Rivoluzione Monetaria!

Emanuela Orlandi

Scritto da: Rivoluzione Monetaria!

La bella ragazzetta nella foto a lato è Emanuela Orlandi. Molti non ricorderanno affatto chi sia e neanche perché la sua questione sia così importante da rispuntare periodicamente alla ribalta.
Emanuela scomparve nel pomeriggio del 22/06/83 in circostanze a dir poco dubbiose. Sulla sua scomparsa sono state avanzate una miriade di ipotesi che hanno tirato in ballo nomi illustrissimi del Vaticano. Emanuela era cittadina del piccolo Stato retto dal papa ed era molto conosciuta perché era solita giocare vicino porta Sant’Anna (uno degli ingressi del Vaticano).
Alle ore 17 del giorno della scomparsa la ragazza è stata riconosciuta nei pressi del senato da due uomini delle forze dell’ordine, Alfredo Sambuco e Bruno Bosco, mentre s’intratteneva con un uomo sceso da una Bmw con in mano una borsa col marchio Avon ben in evidenza; dichiarazioni pubblicate dall’Indipendente. I due poi non ne vollero più sapere nulla del caso Orlandi ed addirittura minacciarono i giornalisti di querelarli nel caso in cui avessero insistito col tirarli in ballo. Si dice che la ragazza sia uscita nel pomeriggio del 22/06/83 da casa sua e che non vi abbia mai più fatto ritorno, cosa dimostratasi contrastante con le affermazioni del Cardinale Oddi rilasciate al giornale “Il Tempo” il 22/07/93, il quale sosteneva di aver visto un’auto fuori da porta Sant’Anna dalla quale scese la ragazza che rientrò in casa e poi riuscì definitivamente facendo perdere completamente le tracce di sé; erano le ore 19.
Questa versione fu poi confermata dal nipote del cardinale, Stefano Carneri.
Ed ancora, nell’ottobre del 93 viene inviata una lettera anonima al giudice istruttore, Adele Rando, intitolata “Testimonianza raccolta in confessione”, nella quale si ricostruisce tutta la sequenza della scomparsa della bella e giovane Emanuela (aveva 15 anni all’epoca dei fatti in questione). La lettera affermava che la ragazza non scomparve nel nulla in quel 22 giugno, ma fu portata a Civitavecchia da un alto prelato, rimasto ignoto, che aveva una fissa per lei. Inoltre, a soli 5 mesi dalla scomparsa della ragazza una nota riservata del SISDE invitava chiaramente il giudice istruttore a battere la pista vaticana. Ed ancora, un messaggio anonimo pervenuto all’ANSA il 7/7/83 riferiva che prelati della curia vaticana vociferavano che Emanuela non era stata sequestrata, come invece sosteneva la segreteria dello stato vaticano, ma invece fu cavata di scena. Alti prelati vicinissimi a Wojtyla sostenevano bisbigliando che Emanuela rimase in cinta di un altissimo esponente della santa sede, come sosteneva anche Oral Celik (lupo grigio detenuto in Italia). E se non bastassero le testimonianze sopra citate a rendere fumosa la vicenda si può aggiungere che, Adele Rando e gli altri investigatori affermano che le indagini hanno subito depistaggi e deviazioni e affermano che il Vaticano non collaborò mai con gl’investigatori (Rando, Priore e Martella).
Insomma, l’inchiesta fu contrastata, vanificata dalla mancata collaborazione del Vaticano. A prova di ciò vi è il fatto che il giudice Martella istruì una rogatoria per sapere se in Vaticano fossero arrivati dei messaggi che trattassero il caso, ma lo stesso Vaticano afferma che le indagini erano state archiviate e che quindi non ne sapevano nulla. Il vaticano ha depistato le indagini e taciuto alle richieste di chiarimenti da parte delle autorità investigative italiane.
Un vescovo polacco vicinissimo al papa, Julius Paetz, in seguito alla vicenda Orlandi fu subito trasferito in Polonia, dove fu poi oggetto di scandali sessuali.
All’ANSA furono recapitati vari messaggi che affermavano che il rapimento della Orlandi era stato messo in atto per cercare la scarcerazione di Alì Agcha e di altri terroristi; depistaggi nefandi inviati direttamente dal vaticano da un personaggio di grande cultura, con profonde conoscenze del latino, con profonde conoscenze in ambito giuridico; questo è quanto sostenne il SISDE investigando su questi messaggi anonimi.
Chi potrebbe mai essere stato?
Cosa accadde a questa ragazza e perché? Tagliamo corto.
Il cameriere di stanza del papa, il vescovo Paetz, aveva avuto rapporti sessuali con questa bella quindicenne e lei stava per dare alla luce una creatura che sarebbe stata fonte di incredibile scandalo per tutto il vaticano, per questo la Orlandi fu cacciata di scena con l’aiuto della banda della Magliana (lo I.O.R. “lavava” il denaro dei delinquenti e loro contraccambiavano con favori di questa natura), per questo al padre di Manuela fu affidato un importante incarico all’interno dello I.O.R. e forse è anche per questo che “Renatino” De Pedis, boss della banda della Magliana, resta sepolto sotto la cripta di Sant’Apollinare a Roma.
Insomma… basta!

Telefonata a \”Chi l\’ha visto?\” sul caso Orlandi

Rivoluzione monetaria!

* le informazioni sono state estrapolate da un video dell’avv. Bacchiega, presente a questo indirizzo: http://www.bacchiega.it/movie_3/emanuela%20orlandi.wmv

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