Rivoluzione Monetaria! No al signoraggio!

Povera “patria”!

Scritto da: Rivoluzione Monetaria!

Le immagini dicono tutto.

Guardate le facce di questi manifestanti qua sotto

Ora guardate queste seguenti.

Cosa hanno di simile?

Riproviamo. Confrontate queste facce

con queste


Gli atteggiamenti vi sembrano gli stessi? Gli occhi fanno trasparire gli stessi stati d’animo?

Credo sia chiaro per chiunque abbia visto le immagini di protesta alla sapienza e nelle varie città d’Italia che, questo pigolare non sortirà alcun effetto. I manifestanti della sapienza sono sorridenti, hanno un bel fisico e lo mettono in mostra. Dolci tettine coperte solo da un sottile cartellone con su scritta una frase illeggibile a pennarello, mutandine in coordinato con la canotta, sorrisi pubblicitari, un po’ di canne, qualche scopatina tra le fratte dell’ateneo o nelle aule occupate e la protesta si chiude qui.

Come faranno i potenti a non tener conto dei disagi che hanno comportato le proteste di questi giorni?

Come faranno i politici a mantenere la calma di fronte a quelle facce incazzate?

Questo è il protestare di questi giorni

Questo è il PRETENDERE vero di chi sa cosa vuole e sa come chiederlo.

A nostri gli si potrebbe anche parcheggiare un trattore sui piedi che non protesterebbero affatto.

Le chiacchiere dei sindacalisti, dei politici, di mestieranti mediatici, ecc… …hanno in testa i giovanotti arditi delle proteste universitarie nostrane. Se si prova a spiegare la necessità di un mondo diverso, di un diverso uso delle ricchezze e dello strumento di misura del valore delle ricchezze (la moneta), quelli ti rispondono “ma come fai a distaccarti autonomamente in una condizione globalizzata?”, “ma sei fuori?!”, “ma non ti sei reso conto che tutto è collegato e non è possibile uscirne fuori?!”. Sono troppo irrigiditi dall’alta formazione culturale. Molti di noi ragazzi siamo conservatori per aver intrapreso un cammino di salvaguardia personale mediate il perseguimento del certificato accademico, cioè siamo troppo compromessi per esserci ben parati il culo all’interno del sistema. Crediamo nelle verità accademiche parzialmente scremate, onde evitare indigestioni di verità. Speriamo che il Leviatano sia clemente, invece, disgraziatamente, è una bestia satanica.

Il pensiero autonomo è morto.

È la società dello spettacolo.

Ci siamo mercificati da soli. Non c’è più il protestare sentito, ora c’è il mettersi in mostra, il competere. Non c’è fratello in gara.

Anche perché le vere gare non esistono più, non c’è più il concorrente, ma solo l’avversario. Bisogna vincere, non partecipare divertendosi.

Tutti hanno protestato durante le olimpiadi cinesi per richiamare l’attenzione sui diritti umani in Cina. Tutti hanno postato puttanate sul Dalay Lama e sul Tibet e nessuno si è reso conto che le olimpiadi sono morte decine e decine di anni fa e che il Dalay Lama è non meno stronzo del papa (ha emesso una specie di scomunica contro degli adoratori di una divinità-dragone col pretesto che fossero finanziati dai cinesi, per la quale i monaci devoti al dragone non posso acquistare nulla, né essere curati o aiutati in alcun modo; e così grazie al Dalay Lama ci sono monaci perseguitati e che muoiono di stenti… grande il Dalay Lama!).

Una volta valeva il motto decoubertiano “l’importante è partecipare”. Ora gli atleti non sono più dei fabbri che si divertono a correre, o dei pastori che si cimentano nel salto; quelli che vediamo gareggiare in diretta sono degli atleti professionisti, che non fanno altro tutto l’anno, campano di quello e non concorrono per partecipare, ma tutt’al più per sponsorizzare la Puma o la Nike. L’importante è partecipare… ‘na sega!

Le olimpiadi sono la vetrina della merce umana in possesso delle forze armate di ogni paese.

Sono tutti sbirri e finanzieri.

Un pompiere manco per sbaglio ce lo trovi! Il medagliere olimpico è la classifica dell’imperialismo armato moderno e nonostante tutto, tutti incollati allo schermo per vedere i polli dopati battersi per il loro personale tozzo di pane e tutti a rompere i coglioni con i diritti umani in Cina!

Soprattutto inglesi e gringos, che per protestare per quelle cose, si vede che hanno le facce come il culo! Uno statunitense dovrebbe ardersi vivo davanti alla casa bianca a Washington, non comprarsi un salato biglietto fino a Pechino per fare l’imbecille sui lampioni! I manifestanti del “primo mondo” dovrebbero preoccuparsi dei diritti umani in altro modo. Dovrebbero protestare contro le banche centrali che finanziano le guerre. Le banche hanno il loro maggior guadagno in caso di conflitto. Cosa può mai fregare se uno Stato vince o perde un conflitto? Col fatto di aver indebitato un popolo, la banca ci ha già guadagnato, se perde non può importargli. Quanto può valere il territorio di San Marino? Una nazione insignificante come San Marino può ricevere finanziamenti per una guerra, tanto poi per risarcire il debito venderanno quanto è di proprietà comune e la banca avrà avuto quanto voleva. Quindi le guerre, le riforme dell’istruzione, ecc., hanno tutte una regia sovranazionale intenta a derubare ogni cosa e sapere al popolo, ma noi preferiamo manifestare contro gli effetti che contro le cause.

Si protesta per le guerre, per le riforme, per le controriforme, per le abrogazioni, …ma quando lo capiranno tutti che, chi ha gestito le anime e i possedimenti ha gestito la storia e la gestirà sempre se non ce ne ravvederemo? Adesso dominare l’umanità è molto più semplice, perché con le “rivoluzioni” di fine 700 hanno creato un nuovo dio, l’alta finanza gestita dalle banche centrali, che compra le anime dei servi e chi è fuori dalla sua grazia giustifica ai propri occhi anche il fatto di essere un reietto. Schiavi indù, divisi in caste che giustificano la loro schiavitù, ecco a cosa siamo arrivati ad essere.

Noi non siamo storia, siamo qualcosa di diverso.

La manifestazione alla sapienza non è storia, è scenografia. Siamo, come dice U. Galimberti, co-storia. Chi è storia è chi comanda un’armata, chi decide il tasso ufficiale di sconto, chi scomunica e benedice, chi fa arrestare e processare. Noi non siamo storia e fino a quando non decideremo che la protesta deve essere unica, definitiva e universale non saremo mai parte integrante di essa, la subiremo.

Subiamo la storia come un continuo abuso, perché la massa non ci capisce un cazzo.

È inebetita co’ ‘sta stronzata della democrazia, ma cosa è la democrazia?

È la dittatura della maggioranza, senza nessuna componente etica. Il numero più grande non è sinonimo di saggezza. La bibbia fa ben capire con una metafora che cos’è la democrazia, quando democraticamente si manda in croce il pupazzo Cristo. La democrazia è un codice di procedura, non è un codice morale, non è sinonimo di umanità e giustizia. Il numero non ha nessuna componente umana. La maggioranza può anche prendere lucciole per lanterne, anzi, sicuramente lo fa, a vedere cosa accade quotidianamente. La maggioranza una volta era convinta che la terra fosse piatta, al centro del cosmo e che tutto ruotasse attorno a lei e chi in quell’epoca diceva il contrario era molto, molto malvisto. Oggi io sono convinto che se lottassimo solo ed esclusivamente per riappropriarci di ciò che è nostro (la moneta), allora potremmo sperare in un mondo migliore. Ma è mai possibile che nessuno si rende conto che, anche rimpiazzando il parlamento con una monetina andrebbe meglio? Se in parlamento ci andassero le prime mille persone estratte a caso sicuramente non riuscirebbero a fare tutti i danni che fanno gli attuali “operatori delegati”.

“Tu occupati pure di diritti civili ed idiozia che fa democrazia e preparaci pure un altro referendum, questa volta per sapere dov’è che i cani devono pisciare […] (voi potenti) ringraziate la dilagante imbecillità”. Senza una rivoluzione monetaria non ci sarà mai vera rivoluzione.

Chi non s’intende di economia non capisce affatto la storia”.

Rivoluzione monetaria!

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