Rivoluzione Monetaria! No al signoraggio!

Censura Totale

Questo che leggerete è un pezzo di P.  Barnard dal titolo eloquente, “Censura legale”. Aggiungendoci qualcosa di mio (s’intende Rivoluzione Monetaria!)  e qualcosa di terzi attori, faccio il verso e rilancio: CENSURA TOTALE!

Censura ‘legale’
Paolo Barnard – 11 febbraio 2008

Cari amici e amiche impegnati a dare una pennellata di decenza al nostro Paese, eccovi una forma di censura nell’informazione di cui non si parla mai. E’ la peggiore, poiché non proviene frontalmente dal Sistema, ma prende il giornalista alle spalle. Il risultato è che, avvolti dal silenzio e privi dell’appoggio dell’indignazione pubblica, non ci si può difendere. Questa censura sta di fatto paralizzando l’opera di denuncia dei misfatti sia italiani che internazionali da parte di tanti giornalisti ‘fuori dal coro’.
Si tratta, in sintesi, dell’abbandono in cui i nostri editori spesso ci gettano al primo insorgere di contenziosi legali derivanti delle nostre inchieste ‘scomode’. Come funziona e quanto sia pericoloso questo fenomeno per la libertà d’informazione ve lo illustro citando il mio caso.
Si tratta di un fenomeno dalle ampie e gravissime implicazioni per la società civile italiana, per cui vi prego di leggere fino in fondo il breve racconto.

Per la trasmissione Report di Milena Gabanelli, cui ho lavorato dando tutto me stesso fin dal primo minuto della sua messa in onda nel 1994, feci fra le altre un’inchiesta contro la criminosa pratica del comparaggio farmaceutico, trasmessa l’11/10/2001 (“Little Pharma & Big Pharma“). Col comparaggio (reato da art.170 leggi pubblica sicurezza) alcune case farmaceutiche tentano di corrompere i medici con regali e congressi di lusso in posti esotici per ottenere maggiori prescrizioni dei loro farmaci, e questo avviene ovviamente con gravissime ripercussioni sulla comunità (il prof. Silvio Garattini ha dichiarato: “Dal 30 al 50% di medicine prescritte non necessarie“) e spesso anche sulla nostra salute (uno dei tanti esempi è il farmaco Vioxx, prescritto a man bassa e a cui sono stati attribuiti da 35 a 55.000 morti nei soli USA).

L’inchiesta fu giudicata talmente essenziale per il pubblico interesse che la RAI la replicò il 15/2/2003.
Per quella inchiesta io, la RAI e Milena Gabanelli fummo citati in giudizio il 16/11/2004(1) da un informatore farmaceutico che si ritenne danneggiato dalle rivelazioni da noi fatte.
Il lavoro era stato accuratamente visionato da uno dei più alti avvocati della RAI prima della messa in onda, il quale aveva dato il suo pieno benestare.
Ok, siamo nei guai e trascinati in tribunale. Per 10 anni Milena Gabanelli mi aveva assicurato che in questi casi io (come gli altri redattori) sarei stato difeso dalla RAI, e dunque di non preoccuparmi(2). La natura dirompente delle nostre inchieste giustificava la mia preoccupazione. Mi fidai, e per anni non mi risparmiai nei rischi.

All’atto di citazione in giudizio, la RAI e Milena Gabanelli mi abbandonano al mio destino. Non sarò affatto difeso, mi dovrò arrangiare. La Gabanelli sarà invece ampiamente difesa da uno degli studi legali più prestigiosi di Roma, lo stesso che difende la RAI in questa controversia legale.(3) Ma non solo.
La linea difensiva dell’azienda di viale Mazzini e di Milena Gabanelli sarà di chiedere ai giudici di imputare a me, e solo a me (sic), ogni eventuale misfatto, e perciò ogni eventuale risarcimento in caso di sentenza avversa.(4)
E questo per un’inchiesta di pubblico interesse da loro (RAI-Gabanelli) voluta, approvata, trasmessa e replicata.*

*( la RAI può tecnicamente fare questo in virtù di una clausola contenuta nei contratti che noi collaboratori siamo costretti a firmare per poter lavorare, la clausola cosiddetta di manleva(5), dove è sancita la sollevazione dell’editore da qualsiasi responsabilità legale che gli possa venir contestata a causa di un nostro lavoro. Noi giornalisti non abbiamo scelta, dobbiamo firmarla pena la perdita del lavoro commissionatoci, ma come ho già detto l’accordo con Milena Gabanelli era moralmente ben altro, né è moralmente giustificabile l’operato della RAI in questi casi).

Sono sconcertato. Ma come? Lavoro per RAI e Report per 10 anni, sono anima e corpo con l’impresa della Gabanelli, faccio in questo caso un’inchiesta che la RAI stessa esibisce come esemplare, e ora nel momento del bisogno mi voltano le spalle con assoluta indifferenza. E non solo: lavorano compatti contro di me.
La prospettiva di dover sostenere spese legali per anni, e se condannato di dover pagare cifre a quattro o cinque zeri in risarcimenti, mi è angosciante, poiché non sono facoltoso e rischio perdite che non mi posso permettere.

Ma al peggio non c’è limite. Il 18 ottobre 2005 ricevo una raccomandata. La apro. E’ un atto di costituzione in mora della RAI contro di me. Significa che la RAI si rifarà su di me nel caso perdessimo la causa. Recita il testo: “La presente pertanto vale come formale costituzione in mora del dott. Paolo Barnard per tutto quanto la RAI s.p.a. dovesse pagare in conseguenza dell’eventuale accoglimento della domanda posta dal dott. Xxxx (colui che ci citò in giudizio, nda) nei confronti della RAI medesima“.(6)
Nel leggere quella raccomandata provai un dolore denso, nell’incredulità.
Interpello Milena Gabanelli, che si dichiara estranea alla cosa. La sollecito a intervenire presso la RAI , e magari anche pubblicamente, contro questa vicenda. Dopo poche settimane e messa di fronte all’evidenza, la Gabanelli tenta di rassicurarmi dicendo che “la rivalsa che ti era stata fatta (dalla RAI contro di me, nda) è stata lasciata morire in giudizio… è una lettera extragiudiziale dovuta, ma che sarà lasciata morire nel giudizio in corso… Finirà tutto in nulla.”(7)

Non sarà così, e non è così oggi: giuridicamente parlando, quell’atto di costituzione in mora è ancora valido, eccome. Non solo, Milena Gabanelli non ha mai preso posizione pubblicamente contro quell’atto, né si è mai dissociata dalla linea di difesa della RAI che è interamente contro di me, come sopra descritto, e come dimostrano gli ultimi atti del processo in corso.(8)
Non mi dilungo. All’epoca di questi fatti avevo appena lasciato Report, da allora ho lasciato anche la RAI. Non ci sarà mai più un’inchiesta da me firmata sull’emittente di Stato, e non mi fido più di alcun editore. Non mi posso permette di perdere l’unica casa che posseggo o di vedere il mio incerto reddito di freelance decimato dalle spese legali, poiché abbandonato a me stesso da coloro che si fregiavano delle mie inchieste ‘coraggiose’. Questa non è una mia mancanza di coraggio, è realismo e senso di responsabilità nei confronti soprattutto dei miei cari.

Così la mia voce d’inchiesta è stata messa a tacere. E qui vengo al punto cruciale: siamo già in tanti colleghi abbandonati e zittiti in questo modo.
Ecco come funziona la vera “scomparsa dei fatti”, quella che voi non conoscete, oggi diffusissima, quella dove per mettere a tacere si usano, invece degli ‘editti bulgari’, i tribunali in una collusione di fatto con i comportamenti di coloro di cui ti fidavi; comportamenti tecnicamente ineccepibili, ma moralmente assai meno.

Questa è censura contro la tenacia e il coraggio dei pochi giornalisti ancora disposti a dire il vero, operata da parte di chiunque venga colto nel malaffare, attuata da costoro per mezzo delle minacce legali e di fatto permessa dal comportamento degli editori.
Gli editori devono difendere i loro giornalisti che rischiano per il pubblico interesse, e devono impegnarsi a togliere le clausole di manleva dai contratti che, lo ribadisco, siamo obbligati a firmare per poter lavorare.

Infatti oggi in Italia sono gli avvocati dei gaglioffi, e gli uffici affari legali dei media, che di fatto decidono quello che voi verrete a sapere, giocando sulla giusta paura di tanti giornalisti che rischiano di rovinare le proprie famiglie se raccontano la verità.
Questo bavaglio ha e avrà sempre più un potere paralizzante sulla denuncia dei misfatti italiani a mezzo stampa o tv, di molto superiore a quello di qualsiasi politico o servo del Sistema.

Posso solo chiedervi di diffondere con tutta l’energia possibile questa realtà, via mailing lists, siti, blogs, parlandone. Ma ancor più accorato è il mio appello affinché voi non la sottovalutiate.
In ultimo. E’ assai probabile che verrò querelato dalla RAI e dalla signora Gabanelli per questo mio grido d’allarme, e ciò non sarà piacevole per me.
Hanno imbavagliato la mia libertà professionale, ma non imbavaglieranno mai la mia coscienza, perché quello che sto facendo in queste righe è dire la verità per il bene di tutti. Spero solo che serva.

Grazie di avermi letto.
Paolo Barnard 
dpbarnard@libero.it

Note:
1) Tribunale civile di Roma, Atto di citazione, 31095, Roma 10/11/2004.
2) Fatto su cui ho più di un testimone pronto a confermarlo.
3) Nel volume “Le inchieste di Report” (Rizzoli BUR, 2006) Milena Gabanelli eroicamente afferma: “…alle nostre spalle non c’è un’azienda che ci tuteli dalle cause civili“. Prendo atto che il prestigioso studio legale del Prof. Avv. Andrea Di Porto, Ordinario nell’Università di Roma La Sapienza , difende in questo dibattimento sia la RAI che Milena Gabanelli. Ma non me.
4) Tribunale Ordinario di Roma, Sezione I Civile-G.U. dott. Rizzo- R.G.N. 83757/2004, Roma 30/6/2005: “Per tutto quanto argomentato la RAi-Radiotelevisione Italiana S.p.a. e la dott.ssa Milena Gabanelli chiedono che l’Illustrissimo Tribunale adìto voglia:…porre a carico del dott. Paolo Barnard ogni conseguenza risarcitoria…“.
5) Un esempio di questa clausola tratto da un mio contratto con la RAI : “Lei in qualità di avente diritto… esonera la RAI da ogni responsabilità al riguardo obbligandosi altresì a tenerci indenni da tutti gli oneri di qualsivoglia natura a noi eventualmente derivanti in ragione del presente accordo, con particolare riferimento a quelli di natura legale o giudiziaria”.
6) Raccomandata AR n. 12737143222-9, atto di costituzione in mora dallo Studio Legale Di Porto per conto della RAI contro Paolo Barnard, Roma, 3/10/2005.
7) Email da Milena Gabanelli a Paolo Barnard, 15/11/2005, 09:39:18
8) Tribunale Civile di Roma, Sezione Prima, Sentenza 10784 n. 5876 Cronologico, 18/5/2007: “la parte convenuta RAI-Gabanelli insisteva anche nelle richieste di cui alle note del 30/6/2005…“. (si veda nota 4)

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Quando mi arrivò questa mail mi decisi a far qualcosa e, siccome conoscevo qualcuno all’interno di un centro sociale di Bologna, cercai di organizzare una conferenza per divulgare questi accadimenti scabrosi, dopo aver cercato, a più riprese, delle risposte sul forum di Report dalla redazione stessa del “mitico” programma d’approfondimento da Week-end.

Questo che segue è parte di un 3d presente (fino ad eventuale censura) sul forum di report; url:

http://www.forum.rai.it/index.php?showtopic=202624&f=141&st=210

Il forum ormai è stato chiuso e poi riaperto e questi post sono stati ovviamente cancellati, ma per fortuna avevo copiato e conservato tutto. Buona lettura…

Barnard:
“Ero invitato a Bologna al centro sociale XM24 a tenere una serata sulla vicenda
Censura Legale Report, Comparaggio, Censura nell’informazione. Mercoledì (oggi)
ore 20,30, titolo serata dato dai ragazzi ‘Barnard contro i poteri occulti’.
Ieri sera, alle 21,21 precise ricevo una chiamata dalla persona che mi aveva presentato
al collettivo del XM24 e che mi comunica letteralmente quanto segue: “Siamo stati in riunione qui ora con Bernardo Iovene e i ragazzi. Iovene è molto amico di alcuni qui. Bè… mi hanno detto di dirti che domani puoi venire a parlare di Comparaggio, ma non puoi parlare di Report e della Censura Legale.”
Fine dell’impegno. Censurato.
Complimenti Iovene, che peraltro si è rifiutato di partecipare alla serata in contraddittorio con me.
Complimenti al postino della mano censoria di Milena Gabanelli che, perdonatemi, sta assumendo dimensioni mostruose.
Se anche solo quest’ultima vergogna, fra tutto ciò che abbiamo raccontato qui dal 9 febbraio, fosse stata messa in opera da un rappresentante del Sistema che Report dice di avversare, si sarebbe scoperchiato l’inferno delle condanne e delle polemiche. Ma per Report c’è l’omertà sul piatto d’argento, l’impunità, il silenzio compiacente. Se devo scoprire che l’Antisistema ­ da Report a Grillo che ci censura ai centri sociali anarchici ­ è fatto di questa pasta, preferisco vivere sotto l’Impero. Almeno i suoi lupi hanno le zanne in vista e puzzano a dovere. Li si riconosce, ci si può difendere.
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1 di XM24:

“Ero invitato a Bologna al centro sociale XM24 a tenere una serata sulla vicenda
Censura Legale Report, Comparaggio, Censura nell’informazione. Mercoledì (oggi)
ore 20,30, titolo serata dato dai ragazzi ‘Barnard contro i poteri occulti’.
Ieri sera, alle 21,21 precise ricevo una chiamata dalla persona che mi aveva presentato
al collettivo del XM24 e che mi comunica letteralmente quanto segue:
“Siamo stati in riunione qui ora con Bernardo Iovene e i ragazzi. Iovene è molto
amico di alcuni qui. Bè… mi hanno detto di dirti che domani puoi venire a parlare di
Comparaggio, ma non puoi parlare di Report e della Censura Legale.”
Fine dell’impegno. Censurato.

caro te
quello che ti e’ stato detto ieri era:
vieni a parlarne con noi, nella riunione in cui si preparano le iniziative, e spiegaci la
questione perche Bernardo ci ha raccontato il loro (di report) punto di vista con i dati alla mano
e con i propri argomenti noi rispettiamo entrambi sulla base di una conoscenza di lunga data (per bernardo) e di un grande apprezzamento dei tuoi lavori abbiamo deciso che sarebbe stato scorretto un contraddittorio e una polemica senza una delle parti in causa (jovene che mercoledi’ e’ impegnato a milano) per cui la richiesta e’/era quella di esporre mercoledi la sostanza delle tua inchiesta su/
contro le industri del farmaco, come previsto dal titolo della serata, e di rimandare i riferimenti al contenzioso con Report ad altro momento dandoci la possibilita’ di sentire direttamente e non da un post, anche la tua campana in un momento in cui le prospettive della comunicazione e dell’informazione sono ancora piu’ fosche di quanto non lo fossero un mese fa alimentare conflitto tra chi abbiamo sempre ritenuto una risorsa (entrambe la parti in causa) non e’ una cosa che ci interessa particolarmente
Se devo scoprire che l’Antisistema ­ da Report a Grillo che ci censura ai centri sociali anarchici ­ è fatto di questa pasta, preferisco vivere sotto l’Impero. Almeno i suoi lupi hanno le zanne in vista e puzzano a dovere. Li si riconosce, ci si può difendere.
Barnard

ps
sinceramente e personalmente vedere nei centri sociali (anarchici? alcuni si altri no visone strereotipata e riduttiva) dei censori???? caro te, abbiamo un lungo elenco di repressioni fatte di denunce giorni di galera ossa rotte e tagli da lama fascista…
detto affettuosamente cerca di essere lucido , su
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Barnard:

“Pararsi dietro un tono da Financial Times ed omettere la macroscopica evidenza dei
fatti. Ecco cosa sapete fare quando qualcuno svela le vostre pecche. Non eravate
‘diversi’ voi?
I fatti sono e rimangono in bianco e nero. C’era una serata decisa, con locandina fatta,
data confermata. Bernardo Iovene vi ha visitati e mi avete imposto il silenzio sulla
vicenda Report. Punto. Questa è censura, signor 1 del centro sociale. Punto.
Lei omette di scrivere, signore ‘diverso’ dal Sistema, che domenica scorsa si era già
presentato a casa mia un vostro membro dopo aver già parlato con Iovene, e proprio
per “darvi la possibilita’ di sentire direttamente e non da un post, anche la mia
campana”. Il vostro membro ha verificato ogni dettaglio della mia denuncia, ogni
documento processuale, gli è stato fornito tutto il materiale necessario a ogni verifica.
Già questa mia concessione fu del tutto eccezionale, perché mai in oltre 24 anni di
giornalismo attivo mi era mai capitato di dover fare un pre­esame prima di parlare in
pubblico. Ora lei vuole che io faccia un secondo pre­esame? Ma sta scherzando?
Mi dica lei chi mai invitando un personaggio pubblico a una conferenza gli impone
un colloquio preliminare. Accade con Travaglio? Con Beha? Con Zanotelli? Con
Iovene? Con la Gabanelli? Ma suvvia.
Il contraddittorio era così assolutamente imprescindibile vero? Lei sa bene, perché è
stato udito da tanti al vostro XM24, come il gentleman Bernardo Iovene ha
commentato la possibilità di confrontarsi con me. Sicuramente caro signor 1 ‘diverso’,
avrete invitato i membri della comunità ebraica quando avete trattato di Palestina.
Avrete certamente invitato la Polizia di Stato quando avete parlato del G8 di Genova,
sono certo che mai al XM24 è accaduto il contrario, vero signor 1 ‘diverso’?
Non continuo perché scadiamo nel triste, caro amico. Avete imposto un limite alla
mia libertà di esporre fatti, nonostante vi avessi fornito ogni riscontro, e questa è
censura. Voi censurate cari XM24, fasci o non fasci la pasta è la medesima. Poi siete
anche ipocriti, cosa che i fasci sono molto meno. Menano, censurano, e lo fanno
mettendoci la faccia. Voi neppure quella.
Barnard
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1 Di Xm24:

Per quel che riguarda IL centro sociale (non dico che siano per forza tutti cosi, questo
in particolare ha voluto tenere un comportamento che secondo me è vergognoso) mi
sono già espresso, il loro modo di operare è senza giustificazione, non si può
applicare una norma solo quando in ballo c’è un amico.
I centri sociali non hanno mai applicato quella assurda regola del contradditorio, anzi
dovrebbero essere luoghi dove le voci che non hanno mezzi mediatici per parlare
possano farlo

Alla festa del raccolto vengono invitati i proibizionisti?.
sono sicuro che sul tema dell’ aborto Ferrara è in prima fila……
e se vi capitasse di parlare con Chomsky di imperialismo mediatico economico,
sicuramente vorreste un portavoce di Cheney, Murdoch e Rockfeller a contrappeso.
quote
Inoltre non si spiega perchè si concorda una spazio sulla Censura legale,
pubblicizzando anche l’ evento e dopo una visita di Iovene, si vieta di fatto a  Paolo
Barnard di parlare durante l’ evento della Censura Legale. All’ inizio il problema di
avere anche Bernardo non vi interessava molto, passa a trovarvi e da quel momento è
imprenscindibile mantenere la parcondicio.
Nella seratà potrà riferirsi solo agli argomenti che non riguardano direttamente l’
amico degli organizzatori.
Nulla di diverso da quello  che fa la vituperata Mediaset.

intanto per precisare, il titolo della serata era:
sbicchierata con intervista a Paolo Barnard e proiezione del documentario “Little
pharma & big pharma: il marketing del farmaco”
ore 20

e non Censura Legale
anche se immaginavamo che a latere potesse uscire l’argomento
sempre per precisare Bernardo, conoscendolo bene, l’abbiamo cercato noi per sapere
cosa ne pensava delle questioni sollevate
dopo averlo sentito sono nati molti dubbi
la telefonata di ieri sera ti chiedeva di rimandare ad altro momento la discussione
sullo scazzo con report per poter capire meglio, parlandone con te, i termini della
questione. siamo un collettivo di decine di persone (diversi da cosa poi?…) e che
hanno avuto l’esigenza di maggiori chiarimenti diretti e non riportati da uno …
gli atti e i documenti, delle due parti ci interessano relativamente, perche non siamo
ne’ giudici ne’ avvocati
ci interessa vedere in faccia gli interlocutori perche pensiamo che cosi’ ci si possa
capire meglio
i nemici, i pezzi di m…., chi ci aggredisce o ci infama semplicemente rimane fuori e il
confronto e’ in strada o in piazza come con ferrara, o amici e personaggi di quel
calibro
la serata era su “Little pharma & big pharma: il marketing del farmaco”
ne abbiamo fatte diverse altre sull’argomento e ne faremo ancora
tu, ti sei offeso e hai dato un 2 di picche ­ autocensura? orgoglio ferito perche non ci
basta solo il tuo nome ?
non e’ tanto una questione di norma o regola, dato che si trattava evidentemente di
cosa piu’ complessa e articolata e per rispetto nei confronti di Bernardo che e’ un
amico, certamente, oltre che un campagno con cui diversi di noi hanno condiviso
storia e percorsi
la possibilita’ di replica la si da a chi si apprezza a a coloro con i quali si vuole un
dialogo
non ci interessa allestire un piccolo processo a senso unico, con un unica voce che se
la fa e se la dice
pero’ il rispetto e’ una categoria che forse ti e’ oscura…
certamente a te non intressa conoscerci… non e’ un problema
noi non ti abbiamo insultato, abbiamo sempre stimato il tuo lavoro di ex giornalista
pero’ sappiamo anche noi essere permalosi e persino maneschi con chi ci insulta
e a questo punto non credo che tu sia persona gradita dopo averci paragonato a
fascisti etc (questa e’ una mia considerazione personale ­ tra di noi ci sono persino dei
pacifisti e dei nonviolenti che potrebbero vederla diversamente… ma siamo tanti e
“diversi”…)
abiamo imparato che questa considerazione nei tuoi confronti e’ diffusa anche in
diversi altri spazi bolognesi ­ peccato , abbiamo sbaglito a non informarci meglio
prima
le tue repliche livorose e offensive comunque abbassano il livello di una questione
importante come il diritto alla comunicazione
al piano di una baruffa tra ex coniugi per i cento euro degli gli alimenti
puoi continuare cosi’ con bernardo, report, che si difenderanno egregiamente, prima
di tutto con il loro lavoro quotidiano
per quanto ci riguarda dimenticati che esistiamo
megli cosi’
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Io:

Sono chi aveva presentato Barnard al collettivo dell’XM24.
È andata come ha descritto Barnard.
Io ero presente all’arringa di Iovene che ha avuto luogo presso la sala riunioni del
collettivo del centro sociale ieri sera, martedì 22 aprile 2008, ore 19:30~21:00 circa.
Un ragazzo del collettivo, dopo aver sentito Iovene, mi ha detto: state attenti che se
provate a parlare di Report e di questa questione vi stacco il microfono!
Ho tentato di dire a Iovene che Barnard sta combattendo contro la clausola che sono
tenuti a firmare gl’intellettuali italiani, chiamata clausola di manleva, inclusa nella
stragrande maggioranza dei contratti editoriali.
Questa clausola “comu-nazi-fascista-sieg­-heil!” impedisce di fatto di poter parlare di
cose importanti o scomode; questa non è una opinione, così sono scritti i contratti. (O
firmi o non lavori!)

Ho cercato di far presente a Iovene che trovarsi nella situazione, le cui condizioni
sono state argomentate da Barnard (dialettica, non retorica), comporta una richiesta di
risarcimento salata; oltretutto il rischio è di essere scaricati dalla redazione del
programma:
Iovene ha risposto, in sintesi, che Barnard è un mezzo pazzo e che la clausola di
manleva non esiste più, che B. ha montato una storia per vendicarsi (ma non ho capito
di cosa, lo ha omesso), insistendo sostanzialmente sul fatto che la protesta di B. è
futile, poichè la richiesta di risarcimento non è stata ancora quantificata (la quota
risarcitoria verrà quantificata quest’inverno)
Significa che prima di gridare “al fuoco! al fuoco!” bisogna ustionarsi?!
Nessuno ha detto nulla in risposta a questa replica … ciò mi rammarica.
Ho detto a Iovene di rispondere al fatto che Milena Gabanelli ha firmato la denuncia
insieme alla R.A.I., avendo invece M. G. la possibilità di farsi assistere da un’altro
studio legale per distanziarsi da quella condotta discutibile.
Iovene ha risposto dicendo che è una prassi. (Prassi?!)
Dove sono questi documenti che abbiano valore legale, che siano stati redatti nella
stessa maniera, contro chiunque altro della redazione di Report?
Ho tentato in più riprese di far presente a Iovene che è importante che la clausola di
manleva non debba essere rigorosamente firmata da chiunque voglia informare la
collettività su qualcosa attraverso i mezzi di divulgazione di massa; dicendo inoltre
che la battaglia di Barnard non è affatto una manifestazione di demenza.
Le risposte hanno lasciato intendere che la clausola di manleva non c’è più dall’anno
scorso per tutti i giornalisti, saggisti, scrittori, editorialisti… e questo è
dimostrabilmente falso (basta domandarlo per mail a qualunque persona abbia
firmato un contratto con qualunque editore, anche ieri o oggi stesso).
Ho aggiunto che nel caso in cui lui avesse avuto degli argomenti da voler
contrapporre, sarebbe sempre potuto intervenire alla serata in programma (ora
censurata) per esprimerli. Alché si è descritto come uno “poco diplomatico”
rispondendo che non può, sennò gli spacca la faccia! E se non bastasse come scusa
c’è anche il fatto che nella serata in questione dice di avere un impegno improrogabile
fuori città.
Comunque…
…questi erano i quesiti­denuncia che si sarebbero posti nell’arco della serata:

1. quanto la clausola di manleva, nella stipulazione dei contratti, può dimostrarsi
letale per l’informazione pubblica?;

2. la Gabanelli firma una denuncia assieme alla R.A.I., potendo scegliere una
condotta distinta, perché non lo fa?;

3. chi stabilisce le clausole dei contratti che i giornalisti freelance devono firmare?;

4. che relazioni ci sono tra R.A.I., governo e governatori di banche centrali e amm.
delegati di banche commerciali…?
(ad alcuni di questi quesiti rispondono
efficacemente i testi di Auriti, Miclavez, Della Luna, Pascucci);

5. Perchè in trasmissioni come Report , Annozero… non si parla mai del signoraggio,
mai di scie chimiche e logge massoniche?

6. Quali sono le vere relazioni tra signoraggio e informazione?

Stato e governo non sono la stessa cosa.
Il cda della R.A.I. è scelto dal governo.
Il governo è solo uno strumento attraverso il quale le banche, le massonerie, le sette
occulte e i giganti dell’economia facendo i loro interessi, compromettono
irrimediabilmente i nostri destini.
Qui si inseriva il tema dei poteri occulti.
Banche centrali, ordine degli avvocati, giornalisti… dappertutto c’è una mano occulta
ed influente.
Le persone sono schiave del culto della personalità e delle moderne tecniche fasciste
(il falso contraddittorio e la retorica al posto della dialettica).
Gli argomenti s’insabbiano allegramente e senza sforzi.
Gli individui hanno delegato al potere il dovere di riformarsi. (ingenuità!?)
Mi sono sentito abbastanza triste e non me la sono sentita di ritornare nell’assemblea
del collettivo per riferire che Barnard non sarebbe più intervenuto in quelle censurate
condizioni.
E non lo trovo affatto riprovevole, anzi.
Come può parlare di censura se viene censurato?!
Così stanno le cose.

Fatti, argomenti, non retorica.
Cordialmente Vi saluto.
_________________________________________________________________________________________

1 Di Xm24:

[/quote]
quote
Da quello che ho visto se la locandina è quella vera, c’è scritto prima di tutto “Paolo
Barnard contro i poteri occulti” e poi “sbicchierata con intervista & proiezione del
documentario Little Pharma & Big Pharma ­ il marketing del farmaco” e quindi forse
non è stata bene pensata la locandina.
Solo che credo che si possa partire da un tema per arrivare ad un altro che sta a monte
del tema inizialmente proposto.
Comunque il vostro amico Bernardo lo avete sentito, perchè? Avevate bisogno del suo
permesso?

certo che no, figurati
abbiamo chiesto il suo parere perche e’ una persona, un compagno, che stimiamo e
apprezziamo,
perche e’ una parte in causa,
perche ci interessava sentire direttamente le diverse campane
anche a barnard e’ stata chiesta la stessa cosa, cioe’ di venire e spiegarci
personalmente anche per evitare fraintendimenti causati da interposte persone
e questo non escludeva assolutamente la possibilita’ di fare un dibattito sulla
questione della vertenza con report
il nostro errore e’ stato certamente quello di aver sbagliato i tempi e di non aver
organizzato prima di fissare la serata, questi incontri
trovo fastidioso in quest’ambito (forum) che prendere le parti di report anche in modo
“possibilista” e di chi ci lavora sia automaticamente assunto come uno “schierarsi con
la censura”
preciso anche che la serata l’abbiamo annullata solo dopo che barnard ha detto che
non sarebbe venuto

per noi come per la maggiorparte di spazi affini
le uniche cose che non devono attraversare questi ambiti sono le espressioni di
razzismo, sessismo e fascismo… questi effettivamente li censuriamo, e anche in malo
modo, si tratti di parole piuttosto che di azioni
poi certamente cerchiamo di privilegare le cose che ci interessano
sia con momenti di lavoro collettivo “interno” che con momenti di dibattito pubblico
e i dibattiti pubblici di solito li prepariamo prima per garantire chiarezza e
un’informazione curata
e le serate di questo tipo non sono tutte uguali
alcune sono piu’ semplici, altre possono presentare problematiche piu’ complesse
ne abbiamo avute di informative / formative
e ce ne sono state anche di problematiche con conflitti e scazzi per posizioni e visioni
diverse da parte dei partecipanti
credo personalmente che la censura vera non funzioni chiedendo a un autore, a un
giornalista, di venire a spiegare le sue posizioni o il suo lavoro
non tanto per “renderci conto” quanto per farci capire meglio
quote
Ognuno di noi può essere all’interno di sè giudice o avvocato, e lo siamo, e lo siete,
nel momento in cui avete preso la decisione di non dare a Barnard  la possibilità di
parlare di Censura Legale avete agito da giudici, anzi da censori.

giudici, avvocati,.. per la considerazione dei cavilli tecnici/legali, non per il merito
delle questioni
la decisione e’ quella di dare la possibilita’ a barnard di ragionare con la controparte
e per questo eravamo assolutamente disponibili,
se a lui non interessa, pero’, allora non interessa nemmeno a noi
jovene ha detto che mercoledi’ non poteva esserci perche era impegnato a milano
per cui si poteva ragionare tranquillamente per un’altra data
aggiungo, come opinione personale, che la controparte dovrebbero essere le
multifarma, non i suoi ex colleghi, che fatico a considerare “poteri forti” o “occulti”
sulla questione dell’informazione ovviamente tali poteri ci sono e agiscono
pesantemente e ci capita di lavorarci spesso sia nell’ambito di xm che in molti altri
ci capita di scontrarci con essi e in questi anni abbiamo avuto pure noi denunce,
processi, censure, perquisizioni e sequestri di materiali e persino di server di rete che
forniscono spazi come questo forum piuttosto che altri servizi

sentirci dare dei censori (sorvolo sul resto) risulta ridicolo, piu che fastidioso
quote
E’ la mia modesta opinione, non ho intenzione di offendere nessuno, è un
ragionamento.

apprezzo e infatti rispondo solo a questo tuo post
ps.
il tipo che dice di aver partecipato all’incontro con jovene e’ arrivato alle 21 cioe’
DOPO l’intervento di bernardo, che quindi non ha potuto ascoltare, e con il quale ha
poi scambiato solo un paio di battute
_________________________________________________________________________________________

Io:

Se non ero presente all’arringa di Iovene come ho fatto a discuterci?
Se lui è venuto prima per poter sermoneggiare meglio io cosa posso farci? E poi, è lui
che è andato via senza rispondere in merito alle questioni che opponevo (si legga
quanto ho già postato) e ribattendo cose che ad un esame rapido si rivelano false (tipo
quando fece intendere che nessun giornalista è tenuto a firmare la clausola di
manleva, rispondendomi “quali giornalisti firmano questa clausola?!”).
Io ho sentito tutto quanto era necessario per bocca del sig. Iovene, non sono stupido e
gli argomenti li conosco per poterli intendere ed approfondire.
Me ne rendo conto quando “si vuol far reggere l’acqua sopra l’olio”.
Ho riportato grosso modo tutto nel mio commento, dove capisco che il termine
denuncia va sostituito con “procura legale”, ma quello che ho scritto è quello che è
successo (anche un po’ edulcorato, al fine di evitare sterili questioni).
Quello che ho scritto non sono favole, è verità.
La locandina è vera ed è stata disegnata in collaborazione con alcuni membri del
collettivo ed è stata anche esposta sul sito dell’xm24.
In partenza la serata era fissata addirittura per il 16/04, poi è stata spostata, perché col
fatto che le elezioni avrebbero fatto riscendere la gran parte degli studenti e che
quindi sarebbero potute intervenire poche persone, si è ritenuto più opportuno fissare
la serata per il 23/04.
L’xm24 ha avuto tutto il tempo per informarsi sulla questione e per poter ribattere a
Iovene quanto andava ribattuto (cosa che ho fatto, ma un povero scemo contro un
grande reporter può avere ragione sugli argomenti manipolati e glissati?).

Vorrei inoltre aggiungere una domanda per 1 di xm: ma se si teneva una conferenza
sulla fusione fredda cosa avresti dovuto fare? Iscriverti ad un corso di fisica della
durata di 5 anni per capire di cosa si intendeva parlare prima di approvare la serata?!
O chiamare tutto l’ecumene scientifico per farsi spiegare tutto?! Chiamare Frattolillo e
la De Ninno in contraddittorio con Rubbia?!
Avete chiesto un esame a Barnard e lui (B.) ha parlato con una persona di vostra
fiducia mettendo sul tavolo gli atti processuali (e non è un eufemismo), ospitandoci in
casa sua domenica 20 aprile 2008 per più di due ore, ascoltando ciò che Iovene ci ha
detto nelle telefonate del pomeriggio e rispondendo punto per punto tramite carte ed
implicazioni logiche correttissime, lucide e senza inveire gratuitamente.
Nella “serata di Iovene” nessuno del collettivo aveva approfondito seriamente gli
argomenti (ripetevano tutti: abbiamo sbagliato, dovevamo informarci prima!) e chi li
conosceva non ha parlato.
Ovviamente Barnard al sentire che poteva parlare, ma senza poter tirare in ballo tutti
gli argomenti s’è sentito offeso. Lo trovi strano?
Iovene con le sue parole ha fatto lo stesso lavoro che fa l’incantatore di serpenti col
suo strumento (non ha portato un solo documento che attestasse le “verità” che
esprimeva).
Non avevo bisogno di sentire tutto, perché io i fatti li conosco bene e conosco anche
cosa replica di routine il sig. Iovene, quindi non sono stato colto impreparato;
semplicemente non mi avete ascoltato, perché?
È una domanda retorica, so che non avete prestato attenzione agli argomenti da me
esposti, perché io sono un imbecille qualsiasi, mentre di fronte avevo un vostro amico,
nonché un grande giornalista.
Questa è l’ultima volta che scrivo qualcosa in merito, credo di aver detto tutto.
Le polemiche che distanziano chi dovrebbe coalizzarsi non m’interessano.

Cordialmente Vi saluto

P.s. questa era la locandina:

e questo era il flyer:

P.P.S. non è Report il potere occulto. Report è l’ultimo piolo della scala, come si dice
a casa mia.
p.p.p.s. Invito quindi ad una rilettura di quanto postato e a ricordare le parole ripetute
più volte: guarda dove mi tocca stare! …vedi un po’ se io devo venire in questo posto…

…le parole di prima di chi erano*?

*le ha più volte ripetute a termine del sernone lo stesso “Jovene”.

_________________________________________________________________________________________

Le parti in rosso sono degli estratti inseriti nel 3d originale dallo stesso scrittore, “1 di xm24”, per essere circostanziato nel rispondere al vespaio di polemiche che suscitò questo argomento sul forum di report.

Sul sito di Paolo Barnard è presente tutta la vicenda spiegata sin nei dettagli, sin negli atti processuali.

Visita il sito:
http://www.paolobarnard.info/

A questo link che segue troverete in un unico post tutto quello che c’è da sapere sull’argomento, buona lettura

http://polinux.altervista.org/polinux-post.php?tit=politica02-04-08

Aggiornamento del 24/11/2010:

P. Barnard afferma che il signoraggio non esiste per come lo descrivo io e tanti alri, ma è solo un fraintendimento dato dalla mia/nostra ignoranza.

NON VISITATE IL SITO DI BARNARD!

4 Risposte

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  1. robex said, on aprile 23, 2008 at 9:25 pm

    Non so nulla di questa storia…
    che cosa sarebbe stato censurato a Report?

    Mi meraviglio di loro… anche se capisco che una trasmissione purtroppo fa di tutto per evitare denuncie di ogni tipo.

  2. rivoluzionemonetaria said, on aprile 23, 2008 at 9:47 pm

    Allego di seguito un ottimo e succinto riassunto della questione che ho trovato su un sito che segnalo alla fine e questo indirizzo http://polinux.altervista.org/polinux-post.php?tit=politica02-04-08
    nel quale trovere tutta la vicenda riguardante Report e la sua stucchevole censura in maniera dettagliata, correlata di tutti i documenti necessari per una visione globale della faccenda.

    RIASSUNTO DEL CASO “CENSURA LEGALE” (by Silvia)

    Paolo Barnard (giornalista ex collaboratore e co-fondatore di Report) ha denunciato di essere stato vittima di Censura Legale, una pratica molto diffusa nel mondo del giornalismo. Tutto parte da una sua inchiesta sul comparaggio farmaceutico (la fidelizzazione di medici consenzienti convinti tramite favori e regali a prescrivere alcuni farmaci ) andata in onda nel 2001 poi replicata nel 2003 perché ritenuta di grande interesse pubblico. Questa inchiesta è stata vagliata dagli avvocati della RAI che hanno dato il lasciapassare alla messa in onda. Un informatore farmaceutico, filmato all’altezza delle gambe con telecamera nascosta, ha denunciato RAI, Barnard e Gabanelli. Barnard si è trovato costretto a doversi difendere da solo perché scaricato da RAI e Milena Gabanelli durante il processo in nome di una clausola di manleva (tramite cui ci si assume la totale responsabilità in caso di pendenze legali) che i giornalisti freelance (liberi professionisti che vendono il proprio pezzo o il servizio), di cui si serve Report, erano costretti a firmare per poter lavorare. Il che vuol dire che un giornalista, costretto ad accollarsi completamente gli oneri di un processo, viene tacitato perché impossibilitato a far fronte ad eventuali altre denunce. In sede di processo Rai e Gabanelli hanno chiesto al giudice di scaricare tutti gli oneri a Barnard e, in caso questa istanza non venisse accolta, la RAI ha spedito preventivamente a Barnard un atto di messa in mora in cui chiede di rivalersi ulteriormente sul giornalista. Questa denuncia è dilagata nel web (Arcoiris tv ha realizzato due interviste a Barnard) ed è arrivata anche sul forum di Report dove ha generato una discussione che ha registrato più di 30000 visite in cui gli utenti espimevano pacatamente le loro opinioni e chiedevano spiegazioni e delucidazioni alla redazione. Questa discussione è stata, improvvisamente e senza alcun avviso, spostata dalla prima alla quattordicesima pagina del forum di Report grazie a una cambio di criterio di visualizzazione delle discussioni e sono stati cancellati e/o accorpati al thread principale i post insistentemente inseriti in prima pagina dagli utenti che protestavano e chiedevano spiegazioni in merito a questa decisione. A seguito di questa veemente protesta, alcuni utenti si sono visti revocare i permessi per postare su tutti i forum RAI (non solo nello spazio dedicato a Report) e la discussione è stata cancellata. Unica motivazione a tutto ciò il pensiero (infondato) di una volontà mirata ad attaccare la credibilità del gruppo Report. Per questo gli utenti hanno attuato varie iniziative di protesta per richiede la riammissione dei bannati e la possibilità di esprimersi in merito alla vicenda. Report non ha mai risposto, ha continuato a cancellare ed accorpare discussioni, annunciando perfino l’avvenuto sbannamento degli utenti che all’atto pratico non risulta in quanto sono ancora impossibilitati a postare.

    Preso da: http://ferdy1986.spaces.live.com/default.aspx?mkt=it-IT&partner=Live.Spaces

    AGGIUNGO SOLO CHE QUESTO SPAZIO SI DISSOCIA DA QUALUNQUE TIPO DI PROPAGANADA DELL’INDUSTRIA DELL’INDIGNAZIONE (BEPPEGRILLO.IT & C.)

  3. robex said, on aprile 24, 2008 at 11:53 am

    Ah ecco …

    allora mi correggo:
    NON capisco come una trasmissione onesta possa fare di tutto SOLO per proteggersi da eventuali denunce DI BENEMERITI MAFIOSI.

    Ciao,
    grazie per l’informazione, e complimenti per il sito.

  4. Marco said, on aprile 1, 2009 at 2:54 pm

    Premessa: il nome è falso è la mail anche…non vi meritate nemmeno di sapere il mio nome…

    I centri sociali come il vostro non sono molto migliori delle cooperative rosse (e a bologna ne sapete qualcosa) basta con compagni e camerati avete rotto il cazzo..sono passati 80 anni, cazzo 80 ANNI..che ne volete sapere di che vuol dire fascismo o comunismo..invece di affrontare i problemi seri vi nascondete dietro presunte ideologie delle quali conoscete solo il nome..basta con i centri sociali censurati, si chiamano centri sociali perche sono di tutti, tutti dovrebbero poter parlare, sopratutto di cose “sconvenienti”..non credete che report e anno zero siano piu che sufficenti come censura di sinistra??ma vi siete mai chiesti perche Luttazzi e Biagi siano stati “uccisi” mentre la signora gabanelli, santoro e soprattutto il migliore di tutti Marco “sto cazzo” travaglio siano ancora lì…con il potere che ha berlusconi potrebbe far fuori anche il piu povero pastore dell’universo e lascia in prima serata tizi del genere, bhe a me sta cosa fa pensare….


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