Rivoluzione Monetaria! No al signoraggio!

Evasore parassita?

Scritto da: Rivoluzione Monetaria!

Questo che scrivo è forse il mio ultimo misero contributo alla causa che vede contrapposti noi, lercio popolaccio, contro gli usurai. Mi vedo costretto a questo patetico contributo perché non ce la faccio più a ripetere invano concetti dei quali resta l’opinione che siano solo chiacchiere morte, senza riscontro reale.

Qualche giorno addietro si stavano facendo discorsi su quanto gravi siano l’insieme delle imposte che gravano su ogni cittadino che fanno sì che uno stipendio che potrebbe essere accettabile diventi ridicolo. Nella discussione il mio punto di vista mi portava a dire che bisogna cercare ogni possibile stratagemma per non pagare imposte di qualsiasi tipo, attirandomi a conseguenza la rabbia ed il risentimento di chi sosteneva invece che chi non paga le tasse scrocca servizi e beni alla collettività e che è proprio grazie a coloro che non pagano le tasse che l’imposizione fiscale sia così alta in Italia (la più alta al mondo attestabile attorno al 55%; nota 1).

Ora, facendo il punto finale della situazione, c’è solo da dire che la nostra società è avvelenata dallo spettacolo usurocratico, posto in essere da spietati manovali impresentabili (presidenti del consiglio, onorevoli, senatori, sindacalisti, giudici della corte dei conti, magistrati, giornalisti, professori universitari, opinionisti, economisti, ecc…) ai quali credo siano dovute solo una voltata di spalle e una collocazione nel dimenticatoio dell’umanità.

Non è vero che pagando le tasse finanziamo opere per la collettività (forse qualche spicciolo, forse).

Non è vero che se tutti pagassero le tasse avremmo più servizi e meno imposizioni fiscali.

Non è vero che chi non paga le tasse sia un parassita (nota 2).

Il perché è così semplice da spiegarsi che, a quanto pare, la maggioranza si rifiuta di accettarlo.

Se uno stato nel momento zero ha bisogno di soldi li deve chiedere in prestito ad una banca che presta moneta creandola dal nulla (almeno ufficialmente dal 15 agosto del 1971; nota 3). Quindi, per poter argomentare, ammettiamo che in Italia solo un anno fa si sia passati dal baratto ad una economia di scambi monetarizzati. L’anno scorso, al 1 gennaio del 2011, ci hanno prestato 100 euro per avviare la monetarizzazione degli scambi. Al 31 dicembre del 2011 risultavamo quindi indebitati nei confronti della banca che ci ha prestato quei soldi (BCE) per l’intera somma (100 euro), più interessi (al momento se non mi sbaglio pari allo 0,75%), cioè 100,75 euro. Ma, se 100 sono tutti i soldi che esistono, come potremmo mai ridare indietro 100,75? È ovviamente una domanda retorica, ma c’è di più. Questa è solo la punta dell’iceberg, perché esiste il fenomeno della riserva frazionaria che permette alle banche commerciali di creare montagne di soldi dal nulla, che esistono solo su schermi di un pc, o su qualche cambiale, sotto autorizzazione della BCE, per prestarli alla popolazione, quindi per indebitarla, per dirla con maggior chiarezza. Alcuni sostengono che il debito pubblico sia nelle mani dei privati cittadini che, acquistando i titoli di stato (BOT, CTZ, ecc…), finanziano lo stato. Ammettiamo che sia vero, ancora una volta giusto per poter argomentare. Ma se i cittadini hanno finanziato lo stato al momento zero con l’acquisto di 100 euro di titoli del debito pubblico e i titoli hanno un interesse variabile, ora superiore al 5% di media, come potrà lo stato pagare 105 euro ai cittadini se in tutto può disporre di soli 100? E poi, che cacchio di sistema è quello dell’emissione dei titoli di stato a fronte dell’emissione di moneta? Non sarebbe più semplice emettere moneta e basta? Anche questa è solo una domanda retorica. Viviamo in una colossale presa per il culo dalla quale ci si potrebbe liberare nel giro dei pochi secondi, giusto quelli necessari per rifletterci un po’ su. Il debito pubblico e quello privato, anche se presi singolarmente, sono inestinguibili per natura. Il debito serve solo per tenere la gente nell’ansia, nel terrore e per espropriargli qualunque cosa. Il debito non esiste, è una invenzione degli usurai per schiavizzarci come mai accaduto prima nella storia dell’umanità. Chi non paga le tasse non scrocca niente, perché tu, pagatore di tasse (come me) non finanzi proprio niente!!! Con le nostre tasse riusciamo solo a pagare gli interessi sul debito e, anzi, manco quello. Sarebbe meraviglioso se ognuno capisse e si opponesse al pagamento delle imposte. Una disobbedienza fiscale, una sacrosanta presa di posizione per poter imbastire le basi per un nuovo modo d’intendere il consorzio civile e di adesione ad esso.

Ultimamente il nuovo ministro dell’usura ha pubblicizzato la sua super idea di vendere dai 15 ai 20 miliardi di euro di beni pubblici (caserme, scuole, infrastrutture, beni architettonici ed archeologici) per sanare il debito pubblico (nota 4). Ma una presa per il culo così colossale ancora non l’avevo mai sentita. Il debito pubblico attualmente ammonta a 1.966 miliardi di euro (nota 5)! A botte di 20 miliardi l’anno ci vorranno poco meno di 100 anni! E alla fine di quei cento anni non saremo più proprietari manco della cacca che abbiamo in corpo! Siamo sotto schiaffo di una cricca di usurai e l’unica cosa che c’impone il pagamento di tasse ingiuste è la forza coercitiva di uno stato (ho scritto fin’ora  l’iniziale con la minuscola non per errore) che ci vuole sodomizzati e lobotomizzati.

E per chi pensa “ma se le tasse le pago io, le devono pagare tutti!”, vorrei ricordare che in Italia esiste il proverbio mal comune, mezzo gaudio; che fa letteralmente schifo, ribrezzo e pietà. Lo sostituirei piuttosto con quello spagnolo MAL DE TODOS, CONSUELO DE TONTOS (MALE COMUNE, CONSOLAZIONE DA IMBECILLI). Non abbiamo futuro senza una revisione dell’attuale stato delle cose. Ci hanno fatto il lavaggio del cervello e questo che scrivo sembrerà falso ai più, pace per voi, peccato che così pregiudicate anche il mio futuro.

Nel mondo realmente rovesciato, il vero è un momento del falso.

Guy Debord

nota 1: http://www.corriere.it/economia/12_luglio_19/confcommercio-nota-evasione-sommerso_26b41b1e-d178-11e1-aa2d-fec7547fb733.shtml

nota 2: http://www.youtube.com/watch?v=Jp6v606JYc4

nota 3: http://it.wikipedia.org/wiki/Conferenza_di_Bretton_Woods#La_fine_degli_accordi

nota 4: http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=167252

Per approfondire ancor meglio il tema, per favore, visitate:

http://www.youtube.com/user/ScuolaAuritianaSimec

http://www.signoraggio.com/

e leggete questo meraviglioso libro, messo a disposizione gratuita on-line dal sito signoraggio.com, scritto da un prof. di giurisprudenza, ormai, disgraziatamente passato a miglior vita: http://www.signoraggio.com/signoraggio_libro_ilpaesedellutopia.html

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