Rivoluzione Monetaria! No al signoraggio!

PANDEMIA INFLUENZALE COME ATTO TERRORISTICO INTERNAZIONALE DI STAMPO GOVERNATIVO

Scritto da: Rivoluzione Monetaria!

Aggiornamento importante: la signora Jane Burgermeister potrebbe essere arrestata, ma per capire meglio cosa dico guardatevi questo video posto qui sotto (scaricatelo, perché chi lo ha realizzato a visto chiudersi il suo account youtube dal mattino alla sera e potrebbero rifarlo, anzi, lo rifaranno).

Chi cerca risposte, sa che le pietre della Georgia parlano chiaro:

” Mantieni l’Umanità sotto 500’000’000 in perenne equilibrio con la natura.

Guida saggiamente la riproduzione, migliorando salute e diversità.

Unisci l’Umanità con una nuova lingua viva.

Domina passione, fede, tradizione e tutte le cose con la sobria ragione.

Proteggi popoli e nazioni con giuste leggi e tribunali imparziali.

Lascia che tutte le nazioni si governino internamente, e risolvi le dispute esterne in un tribunale mondiale.

Evita [di fare] leggi poco importanti e funzionari inutili.

Bilancia i diritti personali con i doveri sociali.

Apprezza verità, bellezza e amore, ricercando l’armonia con l’infinito.

Non essere un cancro sulla terra, lascia spazio alla natura, lascia spazio alla natura”.

Le Pietre Guida della Georgia sono un monumento costruito su commissione di un certo tizio di nome R.C. Christian, che ne sarebbe anche l’ideatore.

R.C Christian – RosenKreuz Christian – Rosacroce… …è possibile? No, è. Questo è un certo e chiaro rimando simbolico, non possono esserci dubbi.

(Per chi non sapesse chi sia Rosenkreuz ed i Rosacroce mi riservo di consigliagli la visita dei blog suggeriti nella colonna alla destra di questo scritto, nella sezione: Poteri Occulti ed Esoterismo).

Certamente il messaggio è indirizzato a persone con un ruolo di primaria importanza per il  futuro dell’umanità. Con me non calzerebbe per un “piffero” il monito: “proteggi con le leggi e tribunali”. Un monito simile è rivolto a chi detiene il vero potere.  Sembrerebbe un testo carino nel complesso, ma invece, se si riflette per un secondo, è schifosamente terrorizzante. Se dobbiamo arrivare a cinquecento milioni di persone, significa che dovranno morire quasi sei miliardi e mezzo di uomini e donne! Più di nove persone su dieci  che conosciamo (inclusi noi stessi) dovrebbero morire secondo i consigli di quelle pietre.  Suppongo che  tale monumento sia un  auto-tributo del vertice occulto, per celebrare il proprio strapotere, in barba agli ignari visitatori ed agli abitanti del luogo, che quando le avranno viste per la prima volta, assieme avranno detto: ma che minchia è so’ coso?!

Sotto questo breve preambolo,  interpreto l’influenza suina come l’attuazione del primo punto dei dieci incisi sulle pietre.

Le vaccinazioni hanno sempre comportato un alto numero di vittime per danni e complicazioni generate dal vaccino stesso. Il vaccino per la suina contiene sostanze altamente tossiche e cancerogene. Contiene antigelo (ti sparano il paraflù in corpo!), squalene, metalli pesanti ed altre porcherie.

“Sempre il Ministero fa presente che è previsto che venga vaccinato il 40% della popolazione italiana, ossia circa 24 milioni di persone (priorità come noto per bambini, donne incinte ed anziani). Facendo un rapido calcolo, ad oggi i casi di decesso dovuti all’influenza suina sono 17, mentre le persone colpite da questo viruspatologie preesistenti (percui il virus ha contribuito ad abbattere le difese immunitarie e a creare complicazioni, con la conseguente morte dei pazienti). Ciò che più crea allarmismo in questi giorni è il fatto che la cronaca ci racconta che tra il 28 e il 29 di ottobre, in meno di 30 ore, sono morte 5 persone. Tre delle quali solo in Campania. Sabato a Napoli è morta una bambina di appena 11 anni poco dopo essere risultata affetta dal virus H1N1. Ieri sera, invece, è spirata una bambina 11enne di Bolzano sono 400mila. Va sottolineato come nella maggior parte delle vittime ci fossero delle patologie preesistenti (percui il virus ha contribuito ad abbattere le difese immunitarie e a creare complicazioni, con la conseguente morte dei pazienti). (da: <http://www.ecoo.it/articolo/influenza-a-vaccino-in-6-milioni-di-dosi-entro-novembre/899/>).

Le influenze stagionali comportano normalmente un numero di decessi nell’ordine delle migliaia di persone, per chi non lo sapesse. Questa non ne ha fatti neanche quanto un normale sabato sera. Questo vaccino ce lo vogliono ficcare in corpo a tutti i costi. Ce la faremo a resistere? Sarà leggittimo opporre resistenza? Che leggi ci saranno? Riusciremo a mandare all’aria le direttive “granitiche”?

Da Repubblica.it: La Casa Bianca precisa che Obama ha firmato la dichiarazione di emergenza venerdì sera. Una firma che permette, tra l’altro, di accelerare la distribuzione dei vaccini e di avviare operazioni su vasta scala, se necessario, per arginare la diffusione del virus”.

Ormai ci sono prove documentate delle intenzioni criminali sottese alla propaganda terroristica circa l’influenza suina. La Baxter ha spedito 72 Kg d’influenza in laboratori di quattro stati europei. Il presidente statunitense attuale, Barak Obama, detiene, a quanto pare, quote importanti della società incriminata. Qualcuno ha sporto denuncia ed ha perso anche il lavoro: Jane Burgermeister , che dal suo sito: http://birdflu666.wordpress.com , rende note le sue iniziative in merito (in inglese e tedesco).

Allego un video sottotitolato di un’intervista andata in onda su una radio (Trasmissione radiofonica RBN di Drew Raines, con la partecipazione della D.ssa Rebecca Carley e Pat Jordan), visto che Alex Jones gli ha negato la messa in onda sul suo canale.

Inoltre segnalo che si è brevettato un microchip che dovrebbe detectare eventuali infermità, il chip è della ditta VeriChip.Vogliono far passare l’innesto di un microchip sottocutaneo come una contromisura necessaria. Non si contano più i tentativi messi in atto di questo tipo negl’ultimi anni. Ci hanno provato a farcelo impiantare facendoci credere che fosse necessario per tutelarci da eventuali terroristi ed ora ci riprovano spacciandola come una misura che potrebbe salvare le nostre vite da un virus mortale.

Prendete visione anche di questo importantissimo video che segue. Esso spiega come reagire quando verrà imposta la vaccinazione obbligatoria, secondo le direttive dell’O.M.S. alla quale aderiscono 194 paesi. Se volete restare vivi mantenete viva la vostra capacità critica e la vostra consapevolezza e mettete sempre tutto in dubbio (incluso ciò che state leggendo, ovviamente). Ormai l’allarmismo è da schizzofrenia. “Il 100% del pianeta rischia il contagio, ma tutto è sotto controllo!“…ma che diamine vuol dire?! Prima fanno  cacare addosso le persone dicendo che c’è il serio rischio che l’umanità s’estingua a colpi di tosse e catarro e poi… TUTTO è SOTTO CONTROLLO?! …

Il 18 aprile sono stati prestati al Messico 47 miliardi di dollari dal Fondo Monetario Internazionale (si tenga sempre presente la assoluta gravità della cosa con la consapevolezza derivante delle nozioni economiche sul signoraggio monetario) ed il 23 è stata approvata la “ley de policia federal” con la quale si acutizza il controllo della popolazione mediante l’uso indiscriminato delle forze armate e degli strumenti di sorveglianza del web, in coordinazione con gli Stati Uniti che invieranno uomini delle loro milizie; e se non bastasse questa legge disciplina anche il cambiamento della quantità di detenzione degli stupefacenti per uso personale. Quanta carne sul fuoco dell’altare della repressione!

Una mossa per sviare l’attenzione e per impedire atteggiamenti rivoltosi sarebbe risultata pressoché necessaria.

Già solo per questo l’influenza porcina potrebbe rappresentare quel tentativo di depistaggio ai danni della cittadinanza messicana. Le stupidaggini sulla presunta pandemia spostano l’attenzione opportunamente lontana da quanto di veramente importante si sta svolgendo. foto-delle-mascherine-in-messicoE poi le mascherine usate dalla gente in strada, che tutti i giornali e telegiornali mostrano nei loro reportages terrorizzanti e invitanti allo spreco, non servono assolutamente in casi di vero pericolo virale, servono solo a parare da eventuali spruzzi di salsa piccante e, suppongo che, siccome i messicani sono molto pigri, si scoccino a togliersele quando se ne vanno a spasso dopo aver cucinato i loro tacos con salsa piccante, o altrimenti, a quanto pare, i media li hanno rincoglioniti a dovere. Delle due una…

Vi prego di Guardare il video che segue e, se potete, scaricatelo e diffondetelo, perché youtube, a quanto pare, lo sta affossando non rendendogli la visibilità che meriterebbe.

Grazie e buona visione.

Ed ora, come variazione sul tema, un paio di articoli su una diversa chiave d’interpretazione che i media ufficiali non offrono affatto

Il pollo ha il raffreddore, lo zibetto la polmonite e il suino la febbre!

Storia dell’ennesima pandemia

di Marcello Pamio – 27 aprile 2009

suinobelloEccoci qua a distanza di qualche anno a commentare l’ennesima pandemia.

Dodici anni sono passati da quel lontano 1997, anno dell’aviaria (H5N1, il virus non dei polli ma dei “pollastri”), passando per il 2001 con l’antrace e il 2002 con la “terribile” S.A.R.S. (sindrome respiratoria acuta, una specie di polmonite derivata, si dice, dallo zibetto), fino ad arrivare ai nostri giorni con la “febbre dei maiali”.

Il virus è ignoto e “la situazione è seria e va seguita con grande attenzione” ha dichiarato da Ginevra il Direttore dell’O.M.S. (l’Organizzazione Mondiale della Sanità), Margaret Chan.

Si tratterebbe, secondo gli esperti, di un cocktail sconosciuto, un virus oriundo, denominato H1N1 mai rilevato prima sia negli animali che negli esseri umani, contenente i tratti genetici di quattro virus: l’influenza suina e aviaria del Nord America, influenza umana e suina Eurasiatica.[1]

Un supervirus “che si è realizzato nel corso di una serie di passaggi e di trasformazioni genetiche…sicuramente nuovo e largamente sconosciuto al sistema immunitario umano”, ha detto l’epidemiologo Pietro Crovari dell’Istituto di Medicina preventiva dell’Università di Genova.

Sarebbe interessante sapere se le “trasformazioni genetiche” citate dal prof. Crovari, sono “normali” trasformazioni che avvengono in Natura, oppure se necessitano il supporto di qualche laboratorio militare…

A rincarare la dose e ovviamente aumentare la paura generale ci ha pensato la direttrice del C.D.C. (il più importante Centro di controllo delle malattie con sede ad Atlanta), Anne Schuchat, dicendo che la situazione è talmente pericolosa che non è possibile “contenere il contagio”.

Ufficialmente non sanno nulla del virus H1N1, non esistono dati epidemiologici certi, eppure sanno già per certo che non riescono a contenere il contagio!

Contagio che ha fatto ad oggi circa 86 vittime e che sembra essere partito dal Messico, dove si è registrato il primo caso lunedì 13 aprile. Venti segnalazioni in Usa e casi sospetti in Francia, Spagna e Canada.

Che fine hanno fatto le altre pandemie?

Molti analisti indipendenti si aspettavano qualcosa di simile oggi.

Dopo l’aviaria, l’antrace e la S.A .R.S., era solo questione di tempo.

Molti avranno rimosso dalla memoria i titoli dei giornali e i servizi televisivi sulle altre pandemie. Qualcuno per fortuna no.

Nel 1997 l’influenza dei polli, detta aviaria, partita da Hong Kong, doveva sterminare milioni di persone nel mondo e invece non fece nulla.

Le immagini però che circolavano in tutti i media, rappresentavano un mondo in panico totale, dove le persone giravano con la mascherina bianca alla ricerca di un vaccino e/o antibiotico.

Nel 2001 le spore del carbonchio sono state fatte uscire direttamente dal laboratorio militare di Fort Detrick nel Maryland e inviate mediante posta ai rappresentati democratici. Il tutto per far passare delle leggi che violano i diritti sacrosanti dei cittadini e che non sarebbero passate altrimenti, come le Patriot Act I e II.

Nel 2002 è stata la volta della S.A.R.S. che doveva proseguire l’opera devastatrice dell’aviaria.

Dati alla mano, su 8.100 casi ci sono stati 774 morti, il che indica una mortalità più o meno del 9,6%, cioè come quella dell’influenza invernale ordinaria, anzi più bassa.

Anche in questo caso, le immagini mediatiche mostravano mascherine bianche o blu…

Ufficialmente questa “epidemia” si è spenta dopo un anno, nel luglio del 2003, ma è più corretto dire che in luglio si sono spostati gli interessi dei media spostando i riflettori nella guerra in Iraq.

E oggi, aprile 2009 è per caso arrivata la nuova pandemia?

Dagli articoli e dai servizi dei media, sembra proprio di sì

Le maschere cinematografiche

Si continuano a vedere foto a colori di persone che girano per le strade con tanto di mascherina bianca, come se una simile e ridicola protezione servisse a bloccare il contagio di un virus.

E’ bene sapere che le uniche maschere che bloccano effettivamente l’eventuale contagio per via respiratoria di un virus sono le maschere N.B.C. (nucleare-biologico-chimico), quelle che si vedono nei film usate da militari o da scienziati nei laboratori.

Tutte le altre sono maschere cinematografiche utili a far crescere e aumentare paura e tensione nella popolazione!

Vera propaganda che nessuno ha il coraggio di denunciare.

“Tranquilli: abbiamo il vaccino”

“Il Ministero della salute italiano rassicura tutti: l’Italia è in regola con i piani dell’U.E. e nei suoi magazzini sono attualmente stoccati 40 milioni di dosi di antivirali utili ad affrontare una eventuale pandemia di H1N1”.[2]

Per essere più precisi, nei nostri magazzini sono disponibili 10 milioni di dosi di Zanamivir (Relenza della britannica GlaxoSmithKline), 60 mila dosi di Oseltamivir (Tamiflu della svizzera Roche), e altre 30 milioni di dosi sempre di Tamiflu, sotto forma di polvere che potrebbero essere incapsulate dall’Istituto Militare di Firenze, oppure in estrema urgenza, rilasciate per essere prese in soluzione liquida.[3]

Quali sono questi piani europei e soprattutto come mai i nostri magazzini militari sono pieni zeppi di antivirali?

Forse qualcuno era a conoscenza che prima a poi sarebbe arrivata la pandemia e sarebbero tornate utili?

Domande prive di risposta.

Un po’ di gossip

Il presidente statunitense Barack Obama il 16 aprile scorso è andato in visita a Città del Messico ed è stato accolto dal famoso archeologo Felipe Solis, al quale ha stretto la mano.

Fin qui nulla di strano.

La cosa allarmante è avvenuta il giorno seguente: Felipe, accusando sintomi simili a quelli del virus H1N1, è morto!

Non sappiamo se è stato il virus dei maiali ad uccidere il famoso archeologo messicano o l’emozione di stringere la mano al presidente afroamericano…

Dalla “spagnola” alla “messicana”

L’esercito statunitense il 18 marzo 2009 ha pubblicamente dichiarato di aver estratto il genoma dell’influenza “spagnola” da una vittima, un uomo morto nel 1918 e rimasto congelato in Alaska[4].

Forse non tutti sanno che il virus dell’influenza chiamato “spagnola”, agli inizi del secolo scorso ha causato una vera e propria pandemia, provocando venti milioni di morti in giro per il mondo.

Secondo la testimonianza di un sopravvissuto si poteva morire in un giorno, ma la cosa più interessante che ha detto è che tale pandemia “colpì solo le persone vaccinate; quelli che rifiutarono le vaccinazioni non si ammalarono”.

Per quale motivo – se non quello batteriologico – oggi gli scienziati del Pentagono, sono così interessati al Dna di un virus così mortale?

Studiarlo per tenerlo dentro in laboratorio superprotetto, come il colabrodo Fort Detrick, oppure usarlo come arma batteriologica?

Dove collocare il nuovissimo virus messicano?

Ennesima bufala mediatica per vendere milioni di dosi e far vaccinare milioni di persone ignare? Far passare leggi ad hoc che violano i diritti civili, come in America? Si tratta di un test sulla popolazione?

O tutto questo assieme?

Qualcosa da sapere sui virus

A prescindere dalle risposte precedenti vediamo cosa potrebbero essere i virus.

Nonostante quello che ci vengono a raccontare, i virus non sono microrganismi perfidi e terribili, ma delle semplici “proteine a DNA”.

In pratica i virus sono dei pezzi di DNA avvolti da una capsula proteica.

Quindi non “esseri” superintelligenti e subdoli pronti ad uccidere milioni di persone e/o animali, ma delle sostanze aggregate in molecole complesse (alle volte tossiche) racchiuse in un capside di materiale proteico.[5]

Il problema per tanto è sempre del terreno biologico, ed è in questo che va ricercata la causa fisiologica delle malattie.

La duplicazione dei virus avviene per opera delle cellule, quindi per opera del terreno!

Un terreno alterato (e tra poco capiremo in che modo) produce questi virus e non il contrario.

Secondo il biologo francese Gaston Naessen (ideatore del microscopio particolare chiamato Somatoscopio, che ingrandendo di 30 mila volte permette l’osservazione di organismi viventi piccolissimi senza ucciderli) i virus sono agenti utili alla ricostruzione delle zone ammalate dei tessuti, come spiegato anche dal dottor G.R. Hamer nelle cinque leggi biologiche della “Nuova Medicina Germanica”.

Anche il virologo Stefan Lanka (il primo ad isolare un virus marino) è della stessa opinione.

In tutte le sue osservazioni scientifiche non ha mai visto un virus uccidere nessuno, per il semplice fatto che il virus si occupa di “trasportare informazioni” da una cellula all’altra.[6]

In pratica, secondo il prof. Lanka, il virus è una specie di “postino cellulare” che viaggia a bordo del DNA.

Informazione ricoperta da una proteina.

Ecco perché il biologo P. Medawar definisce “virus” come un “cattivo messaggio (informazione tossica) avvolto da una proteina”[7]

Questa “cattiva informazione rivestita da proteina” in un organismo debilitato, il cui terreno biologico è pregno di tossine, inquinato da anni di alimentazione spazzatura (come la stragrande maggioranza di noi occidentali) è normale aspettarsi dei danni.

Il sistema immunitario è occupato a fagocitare gli scarti metabolici (tossine, metaboliti, metalli pesanti, ecc.) creati dal nostro stile di vita e quindi non è in grado di riconoscere questi agenti, che per questo trovano lo spazio per moltiplicarsi a dismisura senza alcun intoppo.

La Vis Medicratix Naturae, cioè la “forza risanatrice” che ogni essere vivente possiede, è totalmente esaurita dallo sforzo del corpo di espellere tali pericolosi rifiuti.

Il virus in un organismo sano, il cui terreno è in equilibrio, non crea alcun problema (moltissime persone nel 1918 sono venute a contatto con la “Spagnola” ma non sono morte e neppure ammalate. Come mai?).

In questo caso il virus non può creare alcun problema, perché verrà riconosciuto immediatamente e non replicato o addirittura fagocitato (se fosse necessario) da un sistema immunitario attivo e perfettamente funzionante.

La Vis Medicratix Naturae risanerà completamente il corpo.

Detto questo è sottinteso l’importanza dello stile di vita nella prevenzione e nella cura delle malattie infettive.

Ricordando che la prevenzione si fa quando si è sani e si sta bene, non quando si è malati, in questo caso si parla di cura.

Per esempio:

– Mangiando cibi industriali molti pregni di additivi chimici (aromi, conservanti, coloranti, ecc.). Questi non vengono riconosciuti dall’organismo e dal sistema immunitario e creano tossiemia;

– Mangiando (in eccedenza) proteine animali (carne, uova, pesce, latte e derivati) si aumenta il carico tossinico e l’acidità del terreno biologico. Il terreno della salute è alcalino e non acido.

– Combinando gli alimenti in modo scorretto (amidi-proteine, grassi-proteine, zuccheri-proteine, zuccheri-amidi, acido-proteine, acido-amidi, ecc.) si provocano fermentazione e putrefazione intestinale aumentando l’acidificazione e dando origine a problematiche anche serie.

Questo insieme di fattori crea tossiemia (base per qualsiasi malattia) che blocca il sistema immunitario e svuota totalmente la Vis Medicratix Naturae.

Il tutto viene aggravato dal mondo dei sentimenti sempre più bersaglio da “operazioni” mirate ad aumentare nelle masse emozioni che bloccano e debilitano dall’energia vitale.

Una tensione – di qualsiasi tipo – prolungata nel tempo snerva il corpo (energia muscolare e funzionale che possiede ogni organo); mentre una paura costante paralizza le coscienze impedendo all’uomo di agire, diventando l’artefice della propria vita.

I giornali in generale e particolarmente la televisione, sono in prima linea nel creare e spedire “virus mediatici”: “informazioni tossiche”, dannose e debilitanti per l’essere umano.

Per tanto una semplice chiave per potenziare l’organismo e proteggerlo da eventuali “attacchi” esterni e/o interni è alimentarsi correttamente, bloccando ogni mezzo “infettivo virulento”: giornali e tivù.

[1] “L’OMS: ‘un virus ignoto, la situazione è seria’”, Natalia Andreani, “Il Mattino di Padova”, 26 aprile 2009

[2] “Noi non importiamo quella carne”, “Il Mattino di Padova”, 26 aprile 2009

[3] Dichiarazione di Ferruccio Fazio, Sottosegretario alla Salute.

[4] “Laboratori e vaccini dei soldati: negli USA dilaga la psicosi”, Guido Olimpio, “Corriere della Sera”, 26 aprile 2009

[5] “Cosa è un virus”, tratto da http://www.mednat.org

[6] Idem

[7] Idem

da: http://www.disinformazione.it/febbre_suina.htm

dalla-parte-del-porco

Le “catastrofi” come strumenti della politica, anzi come “eventi” per la bio-politica.

L’inverno tra il 2000 ed il 2001 si manifesta la “mucca pazza” e nel febbraio del 2001 al culmine della pandemia si abbattono 180 000 capi ma questo non evita il rischio, infatti l’encefalite spongiforme bovina si può trasmettere all’uomo con risultati mortali.

La “mucca pazza” è l’espressione di una violenta trasformazione del ciclo dell’allevamento degli animali, infatti abbiamo trasformato gli erbivori in carnivori, infatti le mucche sono alimentate con farine animali, sono avvelenate da noi stessi che le nutriamo come se fossero in ospedale.

Oggi l’allevamento è una patologia controllata con antibiotici, ormoni, vitamine, auxinici, appetizzanti, antiparassitari, urea, chemioterapici per cui le stalle sono veri e propri ospedali e di conseguenza fucine di malattie.

Dopo la “mucca pazza” abbiamo nella primavera del 2003 la Sars con 263 morti e 2117 ricoverati.

Si palesa ad Honk Kong dove ci furono 676 ricoveri e ben 109 morti, derivante dalla densità abitativa ed immediatamente si diffuse oltre che in Cina anche in Canada e negli Usa, grazie alla interconnessione aerea che rese il globo un “villaggio”.

Come si disse allora, anche il virus sa prendere l’aereo e sa diffondersi rapidamente in tutto il globo.

Così anche ora il virus del maiale è pronto a diffondersi rapidamente dal Messico utilizzando i mezzi di trasporto e diventando subito “globale”

Le pandemie sono diventate frequenti, “mucca pazza”, “sars”, adesso “l’influenza suina”che nata in Messico è subito arrivata a New York, seguendo la strada dell’emigrazione, trasformandosi così in eventi mediatici orientati alla “sicurezza” e al “controllo”.

Cosa c’è di più facile che una “catastrofe”per calmare i conflitti di classe ed invocare la “conciliazione”nazionale?

Addirittura nel caso italiano oltre all’influenza suina abbiamo avuto anche un “opportuno”terremoto che è diventato il “set teatrale”di Berlusca per impacchettare la “resistenza”in una “festa della conciliazione”, di spirituale afflato, capace di “imbalsamare” i conflitti proprio nel momento in cui vi è una profonda instabilità sociale. .

Sia con la Sars che con Katrina appare la macchina militare come il diretto gestore del territorio, ed anche con il terremoto in Abruzzo si inizia a manifestare “un’ azione diretta”della protezione Civile che diventa la “longa manus” del presidente del Consiglio.bypassando il Parlamento ma anche la sua stessa maggioranza e il suo governo.

La novità, la differenza di stile va colta soprattutto nell’emergere di un paradigma dei soccorsi e della funzione “tecnica” militare e civile in presa diretta nella politica e nella gestione delle”catastrofi”.

Infatti è con la Sars e con Katrina che si pone la novità del nuovo ruolo del dispositivo “militare” come vettore olistico della funzione capitalista.

Le guerre “dichiarate” infatti pur nella novità della loro immagine di vettori “politici”, (si fa la guerra per esportare la democrazia !), hanno un loro canovaccio ed un loro iter teatrale abbastanza definito mentre con l’emergere delle “catastrofi” si delinea un ruolo assolutamente nuovo ed interessante della macchina militare tout-court come macchina bio-politica.

Bio-politica appunto perché comanda direttamente sul corpo, sui “corpi” senza mediazioni se non la “violenza”amministrativa.

Si può dire che le catastrofi svelano, rendano manifesti le criticità del sistema capitalista, mettano a nudo i corpi, obbligando ad un rapporto diretto fra violenza e corpo sociale.

Se l’accelerazione delle catastrofi con l’epidemie, i cosidetti disastri naturali come tifoni e tsunami sta creando un’economia delle crisi con annesse connessioni con l’assicurazione, le spese sanitarie, le spese logistiche e militari e il costituirsi di un nuovo segmento di professioni e attività sotto forma di ong e varie altre forme legali non profit, tale scenario esprime in maniera assolutamente inedita la traduzione in qualità, addirittura in qualità fisica della natura la violenta crescita quantitativa del capitalismo.

Tale situazione delinea un ruolo ad alcune figure tecniche coma la “protezione civile”che diventano arbitrari e garanti della sicurezza e del territorio, espellendo di fatto la “burocrazia politica”dall’arena della “gestione crisi”.

Abbiamo sostanzialmente con il configurarsi di un settore economico delle catastrofi, l’emergere di una risposta autopropulsiva della crisi capitalista classica che invece di svelarsi sotto le forme economico-sociali, diciamo tipo crisi del ’29, si manifesta come nuova geografia delle catastrofi.

E’ evidente come l’acutizzarsi di un ciclo auto-petrolio con il profilarsi del picco della produzione petrolifera attorno al 2030 rappresenta la manifestazione più profonda della macchina capitalista nella sussunzione del ciclo biologico e addirittura geologico.

La trasformazione della “terra” come risultato dell’estrazione del petrolio, nasce e generato dall’asse centrale della fabbricazione capitalista cioè dal ciclo auto-petrolio e proprio da questo dispositivo centrale si alimenta la trasformazione fisica sia della “terra” sia del clima.

Inoltre con l’entrata in campo dentro a questo modello di sviluppo della Cina e dell’India la dimensione quantitativa della normale crescita capitalista tocca i limiti fisici del globo ed è per questo che per la prima volta le reazioni di crisi si manifestano invece che come crisi sociali anche nella forma di catastrofi.

Diciamo che la forma collettiva, la forma della sfera pubblica diventa la catastrofe.

Nell’epidemia, nella crisi virale, nel tifone e altro riemerge il sociale nella sua forma pura, ritorna ancorché deformato dal livello della sussunzione capitalista la struttura della natura e la sua declinazione “sociale”.

A New Orleans piuttosto che nello Sri Lanka la devastazione “naturale”ha portato, in primo piano, la nuda struttura sociale del capitalismo senza la mediazione della politica tradizionale, per cui si apre un enorme gap tra evento sociale e comando della politica e lì si inserisce il nuovo gioco del “dispositivo militare”come teatro bio-politico.

Allenato dall’esperienza dalla Bosnia all’Afghanistan, dal Kossovo al Kuwait l’esercito diventa soggetto politico capace di mediare il corpo sociale affrontando direttamente il comando bypassando la rete dei politici tradizionali.

In questo sta anche la trasformazione dello scenario urbano, si modifica la geografia urbana dato che con le catastrofi e con le epidemie torna con prepotenza la realtà collettiva, saltano gli steccati della proprietà privata, salta la configurazione basata su mercato e proprietà.e ce

Questo riemergere del collettivo e dei problemi della dimensione pubblica come ad esempio con la Sars che mette in ginocchio l’approccio sanitario cinese, basata sul modello americano della sanità privatizzata, diventano eversivi rispetto al comando capitalista che di fronte ad una catastrofe come Katrina lo Stato americano sia obbligato a presentarsi con la Guardia Civile, cioè con la stessa faccia utilizzata in Iraq, la dice lunga sulla nuova configurazione dello Stato e sulle nuove forme di crisi.

Nel momento in cui lo sviluppo del capitalismo tocca il limiti fisici della terra, forse le catastrofi diventano la forma crisi del capitalismo, ovvero i”buchi ” neri dove si accumulano l’energia e la crisi del capitalismo stesso.

La gestione “tecnica” della crisi da parte dell’esercito o della Protezione civile modifica la “costituzione materiale”, imponendo di fatto una nuova gestione “bio-politica”, con il controllo diretto del territorio e degli umani esautorando, per motovi “tecnici”appunto la burocrazia “politica”eletta”, considerandola inetta, superflua e lenta.

Proprio nel momento in cui si appropria della festa della resistenza trasformandola nella “festa della conciliazione”, Berlusca sta modificando la “costituzione materiale”, anticipando lo scioglimento delle Camere, inutili e costose, con un “efficiente sistema”di Protezione Civile che agisce “chirurgicamente”sul corpo sociale e garantisce “efficienza e comportamenti subalterni”.

Questo è l’allenamento sulle aree di crisi, sulle catastrofi dove l’azione diretta e la “macchina “privata del Presidente possono agire,

preparandosi alle soluzioni dirette e al comando tramite “protezione civile”su tutto il, territorio che diventerà così la nuova “bio-politica”, il nuovo “fascismo discreto e politicamente “corretto”.

Oscar Marchisio

da: http://www.ilprovinciale.net/index.php?p=detart&id_art=163&idcat_art=2

6 Risposte

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  1. Lorenzo said, on maggio 7, 2009 at 12:40 pm

    Hola!
    Sempre io compatiriota! Scusa se non aderisco perfettamente all’argomento di quest’ultmio post (sebbene non me ne allontani poi tanto…) Proprio oggi ho sentito parlare di alcune cittadine statunitensi (North Carolina e non solo) che hanno adottato già da tempo una propria moneta, in rapporto 9 a 10 col dollaro, e utilizzabile soltanto entro i confini cittadini. Questo solo per dirti che i tuoi discorsi non suonano più così assurdi ora. Chissà, magari il “Tavenno” non è utopia…
    Ciao!

  2. rivoluzionemonetaria said, on maggio 9, 2009 at 3:11 pm

    No, non sono affatto utopico. Comunque per instaurare qualcosa del genere c’è bisogno di fare un salto all’università di Teramo e chiedere documentazione sull’esperimento di Guardiagrele. Una volta studiato bene il tutto il resto vien da sè…
    …ciao Lore’ e a presto sul tuo Blog… sto preparando qualcosa di adeguato… spero di non arrivare troppo tardi…

  3. Augusta Uccelli said, on novembre 6, 2009 at 10:07 pm

    Sono d’accordo con la vostra analisi che utilizza del resto notizie anche già in mio possesso. Mi è piaciuta molto l’elaborazione politica dei fatti, che non sarei stata in grado
    di fare con rtale chirezza, anche se ho sempre ( o meglio, da tempo) pensato ad u na celebre frase di Marx, seondo cui il capitaismo avrebbe finito per fabbricare la corda con
    cui sarebbe stato impiccato.
    Il circolo vizioso lo sta spingendo anche al collasso, malgrado afffermazionii di ripresa, più
    o meno transitoria. Sarebbe il caso, a mio avviso, che sto leggendo attentamente il libro di Daniel Estulin coraggioso giornalista a cui spero che non facciano la pelle, dal titolo “Il Club Bilderberg” (Arianna Editrice,2009) e non si può non notare che in effetti
    le vere leve del caomadole abbiano questi blasonati delinquenti, e che lo stesso OMS
    si è piegato,non si sa in che misura consapevolmete, alle loro diretttive politiche :diminu-
    zione drastica della polazione mondiale, in vista di un governo unico mondiale, autocratico, inattaccabile, senza cittadini, na solo con servitori di una ristretta élite.

  4. Augusta Uccelli said, on novembre 6, 2009 at 10:14 pm

    La stanchezza mi ha fatto notare solo dopo di errori nella formulazione di quanto volevo
    far noatare, che comunque è intuibile: occorre tenere conto del conrtributo fornito da questo libro sul Club Bilderberg, accuratamentre documentato in ogni sua affermazione, se si vuole che l’analisi politica di quanto stiamo in larga misura oggi solo subendo, non sia incompleta per quanto riguarda degli aspett che a me paiono fondametali, anche se nessuno degli addetti ai lavori ne fa mai menzione.

  5. Rivoluzione Monetaria! said, on novembre 7, 2009 at 12:04 pm

    Sinceramente ancora non ho letto quel libro, ma sicuramente un giorno lo leggerò. Ho trovato spesso estratti di quel libro appiccicati qua e là per internet e sono stato sempre piacevolmente impressionato dalla precisione con la quale venivano narrati i fatti. La ringrazio per apprezzare il mio “lavoro” e la invito a scrivere una recensione del libro che potrei postare con i dovuti rimandi ad un suo sito personale. Non le garantisco la visibilità di beppe “locusta”, ma quelle 1500 visite mensili le metto a sua disposizione con allegria, se intendesse accettare la mia proposta.
    Serendipità

  6. Rivoluzione Monetaria! said, on novembre 22, 2009 at 2:45 am

    Arriva finalmente anche in Italia il libro che racconta la vera storia del più potente e segreto organo decisionale del mondo: “Il Club Bilderberg – La storia segreta dei padroni del mondo”, scritto dal giornalista investigativo spagnolo Daniel Estulin dopo 15 anni di indagini serrate e pericolose. Tradotto in 50 lingue e diffuso in oltre 70 Paesi, è diventato in poco tempo un bestseller internazionale, di cui è prevista a breve la versione cinematografica.

    Il 29 maggio del 1954 presso l’Hotel Bilderberg, a Oosterbeek, una piccola cittadina dei Paesi Bassi, su iniziativa del principe olandese Bernhard e di David Rockefeller, si riunirono le maggiori personalità del mondo politico, economico, industriale e militare; da quel momento, ogni anno, per un fine settimana, questa conferenza si è riunita in gran segreto con lo scopo di dettare le linee guida della globalizzazione e, secondo alcuni, instaurare il Nuovo Ordine Mondiale. Il gruppo include i dirigenti delle istituzioni, delle aziende e delle organizzazioni più influenti del mondo; ne hanno fatto parte, tra gli altri, Bill Clinton, ex Presidente americano, Jean-Claude Trichet, governatore della Banca Centrale Europea, Juan Carlos di Spagna, Filippo del Belgio, Carlo d’Inghilterra, George Soros, Henry Kissinger, i Rothschild, tanto per citarne alcuni, ma la lista include centinaia di altri nomi conosciuti tra cui diverse personalità italiane.

    La dettagliata opera di Estulin dimostra come il Club Bilderberg sia stato coinvolto nei maggiori misteri della storia recente, dal Piano Marshall allo scandalo Watergate e come in questa élite emergano le figure chiave dello scacchiere internazionale, presidenti USA, direttori di agenzie come CIA o FBI, vertici delle maggiori testate giornalistiche. Estulin colpisce questa organizzazione proprio dove fa più male: la priva della segretezza, della discrezione e dell’ombra di cui si è sempre servita e di cui necessita per attuare i suoi piani.

    La prova di ciò ce la fornisce lo stesso autore con la frase che fa da intestazione a “Il Club Bilderberg”: «Nel 1996 cercarono di uccidermi, nel 1998 di sequestrarmi, nel 1999 di corrompermi, nel 2000 di arrestarmi e l’anno dopo mi offrirono un assegno in bianco se avessi taciuto una volta per tutte». Per fortuna, Estulin non ha mai accettato questo assegno e ci svela tutta la verità su questo occulto gruppo di potere.

    da: Macrolibrarsi.it


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