Rivoluzione Monetaria!

Gelmini-pagliuzza, signoraggio-trave

Giovane manifestante impegnato

Giovane manifestante impegnato

Scritto da: Rivoluzione Monetaria!

Lottando per impedire l’attuazione di un progetto facente leva sul mito del debito pubblico, tralasciando completamente il fatto che tutto il denaro che esiste è un debito che lo Stato ha contratto con un privato, è come tentare di risolvere la miopia con una fasciatura al braccio.
La riforma Gelmini nasce come azione tesa ad un risparmio monetario, resosi indispensabile per ridurre il debito pubblico, è vero?

È vero o no, che tutti i notiziari e tutti coloro che raccontano questa riforma, la pongono in questi termini?!

Coloro che asseriscono che questa riforma “risanerà le casse dello Stato” stanno dicendo una marea di puttanate.

Il debito pubblico è insanabile, scientificamente parlando.

È impossibile estinguere tutti i debiti dei cittadini e quelli dello Stato.

Se tutti estinguessero i propri debiti, incluso gli enti pubblici, non rimarrebbe più neanche un soldo, eppure continueremmo ad essere in debito verso le banche, perché tutto il denaro che esiste è stato emesso da una banca privata come un prestito gravato d’interessi!

Tutti i soldi che esistono, più un certo interesse, sono di una banca privata, una s.p.a.; e questa banca privata è anche l’unica che può creare soldi, e siccome i soldi sono i suoi, “giustamente” li rivuole.
Gli Stati non possono pagare nulla da sé, perché un privato è padrone di tutti soldi.

Il simbolo monetario chiamato Euro è di una combriccola di banchieri privati.

Quando noi paghiamo le tasse destiniamo solo qualche centesimo al finanziamento delle strutture pubbliche, col restante paghiamo gli interessi sul debito.

Vi pare normale che un “tizio” faccia sentire in debito interi continenti?
Vi pare normale che un “tizio”, in virtù del fatto che lo strumento che misura il valore (la moneta) sia suo, pretenda di appropriarsi di ogni cosa che questo strumento possa valutare? So che questa frase è difficile, ma vuol dire che se qualcosa è misurabile con la moneta e la moneta lo misura, significa che quel bene è espropriato, perché esso è la nostra garanzia sul corrispettivo economico prestatoci, che in realtà serve solo a misurare il valore di quella data cosa. Auriti ripeteva sempre che lo strumento della misura ha in sé le qualità che deve misurare e come la lunghezza è la qualità del metro, il peso è la qualità del chilo, il valore è la qualità della moneta. “Il valore della moneta è come la lunghezza del metro”, per citare precisamente il maestro. Per fare un altro esempio, è come se chiedessi un metro in prestito a qualcuno per poter misurare un mio appezzamento e mi sentissi chiedere, a cambio dell’uso della fettuccia, l’intero pezzo di terra più qualcosa; perché lo strumento di misura è suo e siccome lo strumento ha la qualità che deve misurare, cioè la lunghezza, quindi lui è padrone di tutte le lunghezze misurate col suo simbolo! Ovviamente in questo caso sarebbe facile risolvere la questione, si manda a fanculo il tizio al quale avevamo chiesto il metro e ci rivolgiamo a qualcun altro. Ma in campo economico la cosa grave è che, lo strumento di misura
(l’Euro) ce lo presta il banchiere (B.C.E.) e lo dobbiamo usare per forza di legge, si dice che è a ciclo legale forzoso. So che può suonare complicato, ma una volta che s’inquadra bene il tema, dopo ogni cosa risulterà ovvia e ci si sentirà come risvegliati.

In verità la cosa è così stupida che sembra impossibile, ma il succo è che tutti i soldi sono una proprietà delle banche, il resto è tutto una conseguenza.

Se posso disporre di tutti i soldi che voglio posso pagare: magistrati, militari, giornalisti, aviatori, presentatori, scienziati, filosofi, scrittori, politici, ecc…; senza averci rimesso niente di tasca mia, perché quei soldi che stampo per pochi centesimi (o di costo nullo se si parla di denaro virtuale) so che alla fine dovranno tornarmi. E in cambio non pretendo la restituzione di cartaccia, ma di case, giovani vite, ferrovie, autostrade, destini umani; ecco cosa otterrei se fossi padrone dei soldi.
Com’è possibile risanare il debito pubblico in queste condizioni?!

Alla luce di queste nozioni, quando sento delle stupidaggini come “la Gelmini è indispensabile per sanare il debito”, avverto una dissociazione schizoide per la quale provo pena e rabbia per me che ascolto facendomi insultare nella mia consapevolezza e per l’imbecille che si riempie la bocca con l’appestante propaganda mediatica pappagallescente.

Il sistema è congegnato ad arte affinché il padrone dei soldi possa farci indebitare tutti, per poterci pignorare tutto.

Come quando una banca ti toglie la casa perché l’avevi ipotecata firmando cambiali, così la banche pretendono la privatizzazione delle infrastrutture e delle istituzioni pubbliche.

E perché fanno questo?

Perché se loro decidono cosa si studia e cosa no, se decidono cosa pubblicare e cosa no, se decidono chi detenere e chi far eleggere, se tutto è loro e di nessun altro; a lungo andare non riusciremo neanche più ad immaginarci qualcosa di diverso.

Tutto sarà propaganda.

Ora ci sono due modi per cercare di far qualcosa. Preoccuparsi delle pagliuzze o della trave.

Chi si preoccupa delle pagliuzze o è un imbecille o un truffatore. Pagliuzze o trave?

Rivoluzione monetaria!

Cerca in internet la parola signoraggio e visita:

www.signoraggio.com

www.signoraggio.it

http://www.moneyreformparty.org.uk/

http://www.ripari.it/simec/

http://sovranitamonetaria.org/

http://www.signoraggio.info/


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