Rivoluzione Monetaria! No al signoraggio!

Provocazione Quella sovranità della moneta in mani private – Sottotitolato: occhio che ti lapidiamo!

Propongo un estratto di un articolo, intitolato «Provocazione Quella sovranità della moneta in mani private», apparso su ilgiornale.it; che mi fa pensare che il duomino-souvenir sulla faccia (simbolo muratorio, o no?) se lo sia guadagnato proprio con questo articolo. Leggete, leggete…

[…] La Banca d’Italia non è per nulla la «Banca d’Italia», ossia la nostra, degli italiani, ma una banca privata, così come le altre Banche centrali inclusa quella Europea, che sono proprietà di grandi istituti di credito, pur traendo volutamente i popoli in inganno fregiandosi del nome dello Stato per il quale fabbricano il denaro. Ha cominciato la Federal Reserve (che si chiama così ma che non ha nulla di «federale»), banca centrale americana, i cui azionisti sono alcune delle più famose banche del mondo quali la Rothschild Bank di Londra, la Warburg Bank di Berlino, la Goldman Sachs di New York e poche altre. Queste a loro volta sono anche azioniste di molte delle Banche centrali degli Stati europei e queste infine, con il sistema delle scatole cinesi, sono proprietarie della Banca centrale europea. Insomma il patrimonio finanziario del mondo è nelle mani di pochissimi privati ai quali è stato conferito per legge un potere sovranazionale, cosa di per sé illegittima negli Stati democratici ove la Costituzione afferma, come in quella italiana, che la sovranità appartiene al popolo.
Niente è segreto di quanto detto finora, anzi: è sufficiente cercare le voci adatte in internet per ottenere senza difficoltà le informazioni fondamentali sulla fabbricazione bancaria delle monete, sul cosiddetto «signoraggio», ossia sull’interesse che gli Stati pagano per avere «in prestito» dalle banche il denaro che adoperiamo e sulla sua assurda conseguenza: l’accumulo sempre crescente del debito pubblico dei singoli Stati. Anche la bibliografia è abbastanza nutrita e sono facilmente reperibili sia le traduzioni in italiano che i volumi specialistici di nostri autori. Tuttavia queste informazioni non circolano e sembra quasi che si sia formata, senza uno specifico divieto, una specie di congiura del silenzio. È vero che le decisioni dei banchieri hanno per statuto diritto alla segretezza; ma sappiamo bene quale forza pubblicitaria di diffusione la segretezza aggiunga alle notizie. Probabilmente si tratta del timore per le terribili rappresaglie cui sono andati incontro in America quegli eroici politici che hanno tentato di far saltare l’accordo con le banche e di cui si parla come dei «caduti» per la moneta. Abraham Lincoln, John F. Kennedy, Robert Kennedy sono stati uccisi, infatti (questo collegamento causale naturalmente è senza prove) subito dopo aver firmato la legge che autorizzava lo Stato a produrre il dollaro in proprio. […]

L’intero articolo è reperibile qui: http://www.ilgiornale.it/economia/provocazione_quella_sovranita_moneta_mani_private/11-12-2009/articolo-id=406009-page=0-comments=1

Comunque, vorrei aggiungere che io non ero dietro a Berlusconi quando s’è beccato il souvenir in faccia e quindi, visto che ho buoni motivi per non fidarmi di nessuno e visto che questo evento è stato immediatamente strumentalizzato dai nostri politici-camerieri per invocare una censura di tutti i siti che possano veicolare messaggi di malcontento,  penso che l’aggressione a Berlusconi possa essere anche una semplice messa in scena. Infatti le immagini destano sospetti perché non inquadrano bene l’evento, perché quelli intorno al Berlusca gli forniscono subito uno strano straccio lucido (sul quale ci sarebbe potuta anche essere una truccatrice pigmea, per quanto mi riguarda), perché la faccia non sembrerebbe gonfia come mi è capitato di averla per aver subito un trauma identico, perché il sangue ha un colore un po’ strano, perché… …perché… … fidarsi è bene, non fidarsi…. …soprattutto se si tratta di attori come quelli in questione! Ma questi sono solo pensieri miei, congetture senza prove. In ogni caso un appello mi pare d’obbligo: A Berlusco’, metti le carte in tavola se il signoraggio non ti sta bene, parla, o… …vabé, va…

A pensar male si fa peccato ma spesso ci s’azzecca.

Questa frase ricordo che la diceva un tizio non proprio raccomandabile, ma non bisogna mai dimenticare che anche un orologio rotto segna l’ora corretta due volte al giorno. Invece, a proposito di orologi… …guardatevi un po’ di video del buon Daniele Di Luciano dal suo account youtube (http://www.youtube.com/vxvideos), io, intanto, vi propongo questo inerente all’articolo summenzionato de Il Giornale, sempre del buon Daniele… …buona visione…

Una Risposta

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  1. Rivoluzione Monetaria! said, on dicembre 17, 2009 at 4:33 pm

    Daniele Di Luciano si supera! Ottimo video! Ottimo! Ottttimo!


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