Rivoluzione Monetaria! No al signoraggio!

LA FONTE DI OGNI MALE 2

(Il governatore di Bankitalia s.p.a. Mario Draghi)

Scritto da: Rivoluzione Monetaria!

Ecco a voi i soggetti giuridici “italiani” proprietari della banca d’italia, con a lato la quota di partecipazione e i voti in sede decisionale:

Intesa Sanpaolo S.p.A. – 91.035 – 50

UniCredit S.p.A. – 66.342 – 50

Assicurazioni Generali S.p.A. – 19.000 – 42

Cassa di Risparmio in Bologna S.p.A.  -18.602 – 41

INPS – 15.000 – 34

Banca Carige S.p.A. – Cassa di Risparmio di Genova e Imperia – 11.869 – 27

Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. – 8.500 – 21

Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. – 7.500 – 19

Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli S.p.A. – 6.300 – 16

Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A. – 6.094 – 16

Cassa di Risparmio di Firenze S.p.A. – 5.656 – 15

Fondiaria – SAI S.p.A. – 4.000 – 12

Allianz Società per Azioni – 4.000 – 12

Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno S.p.A. – 3.668 – 11

Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo S.p.A. – 3.610 – 11

Cassa di Risparmio di Asti S.p.A. – 2.800 – 9

Cassa di Risparmio di Venezia S.p.A. – 2.626 – 9

Banca delle Marche S.p.A. – 2.459 – 8

INAIL – 2.000 – 8

Milano Assicurazioni – 2.000 – 8

Friulcassa S.p.A. – Cassa di Risparmio Regionale – 1.869 – 7

Ce ne sono anche altri, l’elenco ufficiale lo troverete qui _____Link_____.

Col sistema della riserva frazionaria, (generatore del signoraggio secondario), che alcuni l’attestano al 2% altri al 5%, riescono a fare incredibili truffe.

In parole povere il sistema della riserva frazionaria si può semplificare con questo stupido esempio: io verso 100 euro in una banca, la banca ne sottrae 2 euro (il 2%) da questi 100 e li versa nel “conto riserve” della banca centrale, così facendo può prestare i restanti 98 euro. Ora la banca può versare questi 98 euro in un altro conto bancario e così la banca che beneficia di questo versamento prende il 2% di questa cifra (1,96 euro), la versa sempre nel “conto riserve” e così può prestare il restante 98% (96,04 euro),e così via. Ma la banca, come si può facilmente supporre, può  depositare direttamente nel conto riserve 100 euro, per poter così prestare ben 5000 euro (100/2 x 100 = 5000)!

Tutto ciò nel caso la riserva frazionaria s’attestasse al 2%, nel caso fosse del 5%, basta rifare i conti; le cifre varieranno di poco, ma la truffa resterà sotto i vostri occhi della stessa entità. Se io vado in banca e chiedo 100 euro, la banca mi chiede di assicurare il valore prestatomi con beni reali (casa, macchina, azienda, …) per due volte la cifra richiesta, cioè 200 euro. Loro amministrano i debiti con una riserva del 2% e creano moneta dal nulla, invece noi dobbiamo avere delle riserve del 200% bloccate, fideiussioni pazzesche, conti congelati… corretti, no?! Si tenga sempre presente quindi che, quando effettuiamo un versamento presso la nostra banca, in cassa resta solo il 2% del denaro (o 5% che è quasi lo stesso). Il resto viene gestito dall’ente bancario come meglio crede.

In Argentina non era finito il pane, non c’è stata una ecatombe di “cafoni” con le loro vacche, non s’è verificata una invasione biblica di cavallette e nemmeno una supercatastrofe ambientale.

Non c’era valuta per poter scambiare le merci. Tutto qua.

La banca che aveva prestato la valuta (federal reserve bank) l’ha rivoluta indietro e nelle filiali sul territorio argentino non c’era niente. Gli argentini sono stati educati ad usare solo il denaro digitale. Sono stati educati a percepire come maleducazione l’uso del denaro cartaceo. Per la F.E.D. è stato un gioco da ragazzi, non ha neanche dovuto riprendersi materialmente la sua cartaccia.

Ha semplicemente fatto tutto telematicamente.

C’è un proverbio che dice: un uomo affamato è un uomo arrabbiato. Niente soldi quindi niente cibo. E giù violenze, leggi repressive, adozione di misure d’emergenza, morti… è generare caos per arraffare tutto.

Ahh! Ciliegina sulla torta leggete bene cosa riporta l’art.3 dello statuto di Bankitalia s.p.a.:

Il capitale della Banca d’Italia è di 156.000 euro ed è suddiviso in quote di partecipazione nominative di 0,52 euro ciascuna, la cui titolarità è disciplinata dalla legge.

Con questa ridicola somma non è possibile acquistare neanche un monolocale nella periferia di Campobasso.

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