Signoraggio Primario

19 04 2008

Tutto il denaro che esiste è un prestito che una banca ci ha concesso, la banca centrale (B.C.E. Banca Centrale Europea, con sede centrale a Francoforte sul Meno).
(TRALASCIO VOLUTAMENTE DI PARLARE DEL SIGNORAGGIO SECONDARIO, CHE SPERO SI APPROFONDISCA A PARTE)
Tutto il denaro che esiste non è della collettività che lo usa, è di una banca privata. Significa che tutti i soldi esistenti sono un prestito, gravato di un consistente interesse; significa che siamo indebitati per tutti i soldi che esistono, più una incredibile cifra di denaro inesistente.
Lo stato riceve questi soldi a cambio di titoli di stato.
I titoli di stato sono come la promessa di pagherò bancario che FIRMI quando acquisti una cosa senza avere i soldi, ma avendo la speranza che con essa creerai maggior ricchezza, con la quale poi estinguerai il debito e starai anche meglio. Peccato che se tu, Stato, produci più merci da far circolare o implementi i servizi da offrire (quindi converrai con che sei più “ricco”), devi farti “prestare” altri soldi per permettere la fruizione di questa ricchezza che tu hai prodotto. Es.: Tu sei lo Stato (collettività) ed hai 100 e quei 100 sono tutti i soldi che hai, quei 100 sono tutti i soldi che esistono! Se al 1 gennaio ti prestano 100 e quei 100 sono tutti i soldi che esistono, come potrai restituire 105 al 31 dicembre?

Come può lo Stato crescere, se la quantità di moneta e la sua gestione è affidata incondizionatamente alle regole di loschi usurai?!
Al posto di emettere moneta, lo Stato emette dei “pagherò” (titoli di Stato, detti anche Titoli del Debito Pubblico) che producono un guadagno nel tempo, (tra 2% e 4% circa); mentre una banconota da 10 euro vale 10 euro oggi e sempre 10 euro varrà tra cent’anni. Per di più, la banca paga questi “Bond” (nome ultimamente usato nei tg per dire Titoli di Stato) all’85% (es.: per un titolo di Stato da cento la banca “presta” 85, si dice che glielo “sconta” all’85%) e quindi riesce a specularci su per un po’ abbastanza facilmente (vendendoli e ricomprandoli). Poi, quando il titolo di stato non vale più una ceppa (perché lo “commerciano” così tanto che “bruciano”, in un mese di compra e vendi “taroccato”, i proventi che scaturirebbero dopo 20 anni), viene declassato.
Lo “stato” a quel punto per non fallire e per impedire che la situazione gli “scappi di mano” e che i poveri fessi (vedi i truffati dai bond argentini ed il popolo argentino intero) inizino una rivolta; risolleva l’economia e riavvia il sistema di credito “cedendo forzatamente” beni della collettività (strade, sanità, ferrovie,…), come saldo del debito collettivo contrattosi con le banche e con le grosse corporations appaltatrici (ovviamente spalleggiate dalle banche centrali e dalle banche commerciali che detengono le quote di controllo delle banche centrali); mentre paga quattro spiccioli ai poveri fessi (piccoli investitori).
Siamo in ostaggio delle banche!
Il creditore potresti essere anche tu, comprando un titolo di stato, ma fidati che tu da questo sistema al massimo puoi chiudere in pari, mentre le banche estorcono tutto!
I frutti del tuo lavoro, la tua vita (8 ore al giorno, 5 giorni alla settimana per 40 anni della tua vita, che cosè se non la tua vita?!), il tuo destino.
La banca centrale non ha l’oro da restituirci (e manco serve per dare valore alla moneta), però ha la promessa che se non gli restituiamo tutti i soldi che abbiamo (cosa che ovviamente è impossibile) può espropriarci quello che vuole dalle proprietà della collettività.
I “politici” sono solo dei camerieri dei banchieri, il governatore della banca centrale di emissione decide in ultima istanza se uno stato deve fallire (ed immaginati le conseguenze) o se può venirgli concessa la grazia (l’uso della moneta).
Sono loro che decidono cosa nelle università si studierà e quello che no.
Sono loro che t’impongono la tua religione ( vedi le fonti del documentario “Zeitgeist the movie” sul loro sito ufficiale).
Sono loro che daranno il lavoro a tuo nipote e negheranno soldi alla ricerca medica o all’assistenza sociale.
Per dirti della gravità della cosa; il debito (la moneta viene definita “debito/credito inesigibile” proprio in virtù di questo fatto) è caricato alla base del 260-270% d’interessi.
QUESTO REATO SI CHIAMA USURA.
Il tacere questo incredibile ladrocinio e fare propaganda elettorale fingendosi paladini dei beni e del bene della collettività si chiama TRUFFA.
LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI NOSTRI AMMINISTRATORI È BEN CONSAPEVOLE DELLO STATO DELLE COSE E SI SPALLEGGIA PER COPRIRE I “VERI HITLER” E PER SPOLPARSI LE OSSA DEL POPOLO (avanzi dei banchieri) DAVANTI ALLE TELECAMERE, PREMESSO QUESTO, SI PROFILA ANCHE IL REATO DI ASSOCIAZIONE A DELINQUERE.
COL DENARO CARICATO DI COSÌ PESANTI TASSI D’INTERESSE ALLA FONTE È IMPOSSIBILE ESSERE PUNTUALI NEL RISARCIRE I PROPRI DEBITI POI, E SE QUALCUNO SI TOGLIE LA VITA PER UN PROTESTO È PERCHÉ LA BANCA FUNZIONA A USURA. QUESTO È UN ALTRO REATO: ISTIGAZIONE AL SUICIDIO.
QUESTA NON È DEMOCRAZIA È USUROCRAZIA
… mandiamoli via!

GIACINTO AURITI DENUNCIÒ I GOVERNATORI, MA LA COLLETTIVITÀ NON NE È MAI VENUTA A CONOSCENZA.

GLI FU IMPUTATO IL REATO DI “LITE TEMERARIA” (CHE CLASSE DI REATO È MAI QUESTA?!).
A QUESTO PUNTO ANCH’IO SONO UN LITIGIOSO TEMERARIO.

- NO AL SIGNORAGGIO

- NO ALL’USURA





Signoraggio Secondario

19 04 2008

(L’usurocratico Mario Draghi)

Ed ecco a voi i soggetti giuridici “italiani” proprietari della banca d’italia, con a lato la quota di partecipazione e i voti in sede decisionale:

Partecipante Quote Voti

Banca Intesa S.p.A. 22,0% 50

Unicredit S.p.A. 11,0% 50

Sanpaolo IMI S.p.A. 8,3% 50

Banco di Sicilia S.p.A. 6,3% 42

Assicurazioni Generali S.p.A. 6,3% 42

Cassa di Risparmio in Bologna S.p.A. 6,2% 41

INPS 5,0% 34

Capitalia S.p.A. 4,8% 32

Banca Carige S.p.A. 4,0% 27

Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. 2,8% 21

Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. 2,5% 19

Cassa di Risparmio di Biella

e Vercelli S.p.A. 2,1% 16

Cassa di Risparmio di Parma

e Piacenza S.p.A. 2,0% 16

Fonte: Banca d’Italia (si noti che la percentuale non è proporzionale al potere decisionale)

Se avete qualcosa a che fare con queste entità potete sempre prendervi la briga di provvedere ad interrompere ogni relazione (per INPS e INAIL, pazienza!).

Col sistema della riserva frazionaria (generatore del signoraggio secondario), che alcuni l’attestano al 2% altri al 5%, riescono a fare incredibili truffe.

In parole povere il sistema della riserva frazionaria si può semplificare con questo stupido esempio: io verso 100 euro in una banca, la banca ne sottrae 2 euro (il 2%) da questi 100 e li versa nel “conto riserve” della banca centrale, così facendo può prestare i restanti 98 euro. Ora la banca può versare questi 98 euro in un altro conto bancario e così la banca che beneficia di questo versamento prende il 2% di questa cifra (1,96 euro), la versa sempre nel “conto riserve” e così può prestare il restante 98% (96,04 euro),e così via.

Tutto ciò nel caso la riserva frazionaria s’attestasse al 2%, nel caso fosse del 5%, basta rifare i conti; le cifre varieranno di poco, ma la truffa resterà sotto i vostri occhi della stessa entità. Se io vado in banca e chiedo 100 euro, la banca mi chiede di assicurare il valore prestatomi con beni reali (casa, macchina, azienda, …) per due volte la cifra richiesta, cioè 200 euro. Loro amministrano i debiti con una riserva del 2% e creano moneta dal nulla, invece noi dobbiamo avere delle riserve del 200% bloccate, fideiussioni pazzesche, conti congelati… corretti, no?! Si tenga sempre presente quindi che, quando effettuiamo un versamento presso la nostra banca, in cassa resta solo il 2% del denaro (o 5% che è quasi lo stesso). Il resto viene gestito dall’ente bancario come meglio crede.

In Argentina non era finito il pane, non c’è stata una ecatombe di “cafoni” con le loro vacche, non s’è verificata una invasione biblica di cavallette e nemmeno una supercatastrofe ambientale.

Non c’era valuta per poter scambiare le merci. Tutto qua.

La banca che aveva prestato la valuta (federal reserve bank) l’ha rivoluta indietro e nelle filiali sul territorio argentino non c’era niente. Gli argentini sono stati educati ad usare solo il denaro digitale. Sono stati educati a percepire come maleducazione l’uso del denaro cartaceo. Per la F.E.D. è stato u gioco da ragazzi, non ha neanche dovuto riprendersi materialmente la sua cartaccia.

Ha semplicemente fatto tutto telematicamente.

C’è un proverbio che dice: un uomo affamato è un uomo arrabbiato. Niente soldi quindi niente cibo. E giù violenze, leggi repressive, adozione di misure d’emergenza, morti… è generare caos per arraffare tutto.

Ahh! Ciliegina sulla torta, la somma dell’intero capitale sociale della Banca d’Italia è, leggete bene:

Il capitale sociale della Banca ammonta a 156.000 euro, versati

nel 1936. Secondo l’articolo 3 dello statuto il capitale

sociale “è suddiviso in quote di partecipazione nominative di

0,52 euro ciascuna, la cui titolarità è disciplinata dalla

legge”.

Con questa ridicola somma non è possibile acquistare neanche un monolocale nella periferia di Campobasso.

Il tema del signoraggio non può essere affrontato da un unico individuo a viso aperto. Può essere veramente pericoloso.